L’analisi di Dotto sugli scenari futuri del Napoli dopo la sosta per le nazionali si concentra sulla necessità di trasformare il gioco espresso in gol. Viene evidenziato come la squadra partenopea possa beneficiare dall’esperienza di giocatori come Kevin De Bruyne, descritto come rigenerato dalla sua nazionale e capace di riportare al centro della scena un talento di prim’ordine. Questo potrebbe offrire spunti a un allenatore come Allegri, apparso indeciso tra un approccio conservativo e l’adozione di nuove strategie. La presenza di un giocatore motivato come il belga potrebbe aprire a una nuova visione del calcio. Tuttavia, non si escludono contraccolpi negativi, come la possibile perdita di centralità per giocatori come Giovanni Di Lorenzo, che tuttavia possiedono la solidità caratteriale per dimostrare di non essere al capolinea della loro carriera.
Dotto individua nell’attualità del Napoli un problema di identità, classifica e risultati, causato da molteplici fattori. Tra questi, gli infortuni hanno inciso significativamente, sebbene alcuni giocatori siano vicini al recupero. La lacuna principale risiede nella capacità di tradurre in concretezza e gol il gioco prodotto dalla squadra. Viene citato Rasmus Højlund come esempio di giocatore vitale anche in nazionale, ma questo non è sufficiente. Si sottolinea l’urgenza di recuperare al più presto i giocatori brasiliani e di trovare la giusta collocazione per Antonio Vergara, evidenziando la presenza di diverse problematiche, sia piccole che grandi.