Due reti e una traversa colpite. Nonostante si trattasse di un’amichevole estiva contro l’Aris Salonicco, Kevin De Bruyne ha fatto il suo ritorno in campo a metà agosto, in occasione dell’ultima partita amichevole internazionale del Napoli prima dell’inizio del campionato. Mentre a Napoli si assisteva a un’eclissi di sole, il numero 11 belga ha ritrovato il sorriso dopo precedenti incomprensioni con Antonio Conte.
Questi dissapori lo avevano accompagnato fino al mondiale, dove il suo rendimento non è stato particolarmente memorabile. Si ricordano, invece, le sue critiche nei confronti di Conte e i suoi dubbi sul futuro, dichiarazioni che avevano suscitato la reazione del ds Manna in conferenza stampa.
Da allora, sono trascorse poche settimane, ma la situazione sembra essere cambiata radicalmente. De Bruyne ha contribuito accorciando le proprie vacanze e partecipando alla celebrazione del Centenario del club, integrandosi perfettamente nel contesto Napoli. Anche la situazione tattica in campo è mutata, poiché Max Allegri adotta un approccio diverso rispetto ad Antonio Conte. Il tecnico livornese permette ai grandi campioni di esprimersi liberamente, come dimostrato dalla scorsa stagione del Milan con le prestazioni di Luka Modric. De Bruyne è entrato in campo all’inizio della ripresa nella partita di ieri.
Ha iniziato come mezz’ala, per poi spostarsi nel ruolo di attaccante nel 4-2-3-1, posizione che ha ricoperto anche nel 3-4-2-1 estremamente offensivo. Sempre al centro del gioco, ha attraversato la difesa dell’Aris con facilità, dimostrando di trovarsi nel posto giusto al momento giusto.
Il gol in acrobazia sul secondo palo ne è una chiara dimostrazione. Se il buongiorno si vede dal mattino, è possibile che questa volta Napoli possa ammirare il campione che ha incantato l’Etihad Stadium per un decennio. Tra i più acclamati durante la presentazione della squadra, applaudito in ogni allenamento e autore di gol nella partita di ieri, Napoli si aspetta molto da KDB. Anzi, tantissimo.
Le sue qualità di campione sono indubbie; De Bruyne non necessitava di presentazioni al suo arrivo, accolto come una figura di grande prestigio. Il primo anno è stato condizionato da infortuni e altri fattori. Ora i tifosi si aspettano di essere guidati verso la vittoria da un giocatore che ha conquistato ogni trofeo a livello di club nella sua carriera.
Il Napoli desidera goderselo anche a sprazzi. Sarà compito di Max Allegri valutare il suo impiego ottimale nel corso della stagione. Conte non era riuscito a superare l’ostacolo dei “fab four”, con un modulo 4-1-4-1 studiato appositamente che non esaltava pienamente McTominay. Il tecnico livornese avrà lo strumento giusto per aggirare questa difficoltà? La risposta potrebbe influenzare la stagione azzurra e, soprattutto, la possibilità di conquistare trofei.