Dark Mode Light Mode

Ricevi il meglio delle notizie sul Napoli

Iscrivendoti confermi di aver preso visione della nostra Privacy Policy e Cookie Policy
Follow Us

Ricevi il meglio delle notizie sul Napoli

Iscrivendoti confermi di aver preso visione della nostra Privacy Policy e Cookie Policy

Favasuli: “In Calabria mancano strutture, ma c’è talento”

Costantino Favasuli, nuovo acquisto del Napoli, parla al Corriere dello Sport della sua terra d’origine, Africo: “Forse mancano le strutture ma ci sono tanto talento e tanta fame”.
Favasuli: "In Calabria mancano strutture, ma c'è talento" Favasuli: "In Calabria mancano strutture, ma c'è talento"

Costantino Favasuli, recentemente acquistato dal Napoli, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. Il giovane calciatore, capace di agire sia come esterno di difesa a destra che a sinistra, proviene da Africo, un piccolo centro calabrese.

Favasuli, descritto come un ragazzo d’altri tempi, ha parlato del suo legame con il paese natale, degli amici storici e delle tradizioni locali, inclusa la salumeria di famiglia. Ha confidato che suo padre, pur non esprimendo apertamente orgoglio, è una figura importante nella sua vita. Riguardo ai tatuaggi, Favasuli ha dichiarato: “No, tatuaggi no. Non ne ho. In famiglia non li amiamo. Mio padre è contrario”.

Il giocatore ha poi affrontato il tema della scarsa rappresentanza di calciatori calabresi in Serie A. “Forse mancano le strutture ma ci sono tanto talento e tanta fame”, ha affermato. Favasuli ha espresso il desiderio di essere un esempio per la sua terra e di contribuire al suo sviluppo, magari aiutando i giovani del suo paese.

Ha aggiunto che i suoi genitori gestiscono un piccolo supermercato ad Africo e che suo padre, che è stato anche il suo primo allenatore e ha giocato a calcio per molti anni, dirige una scuola calcio. “Sarebbe bello un giorno costruire un nuovo centro sportivo”, ha auspicato Favasuli, esprimendo la speranza che sempre più ragazzi del Sud possano approdare in squadre prestigiose come il Napoli.

Ricordando gli inizi, Favasuli ha raccontato di aver giocato per strada, al “Mundialito”, dove la sua tendenza a non passare il pallone lo rendeva poco popolare tra i compagni, aggiungendo con un sorriso: “Adesso però sono cambiato, lo passo eh, giuro”. Ha poi specificato il suo percorso tattico: “Ho iniziato a sinistra, poi ho fatto la mezzala e adesso sto a destra. È la posizione che preferisco. Sono un maniaco del lavoro, per me l’importante è migliorarmi”.

Commenta l'articolo Commenta l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News precedente
Napoli, salta l'arrivo di Gabriel Jesus: si aspetta gennaio

Napoli, Gabriel Jesus obiettivo: ingaggio troppo alto per gli azzurri

News successiva
Zorgane, l'algerino nel mirino del Napoli per 12-15 milioni

Napoli, Anguissa verso il rinnovo: accordo fino al 2030