Il debutto vittorioso contro il Genoa ha portato i primi tre punti e un’ondata di tranquillità al Napoli. Tuttavia, Massimiliano Allegri è consapevole che la squadra è ancora un cantiere aperto su diversi fronti. Il tecnico livornese ha definito la direzione da seguire, indicando alla dirigenza le priorità per completare la rosa e sostenere le ambizioni di vertice.
Allegri richiede rinforzi e dialoga costantemente con la dirigenza, ma senza esercitare pressioni eccessive. Lavora con gli elementi a disposizione, sapendo che per un decollo definitivo è necessario sciogliere tre nodi cruciali, sia sul campo che sul mercato. Il primo riguarda l’incognita Badiashile. Il Napoli necessita di certezze assolute in difesa e tutte le speranze sono riposte nel centrale arrivato dal Chelsea. Il difensore francese possiede le qualità fisiche e tecniche per diventare il leader del reparto, ma il suo adattamento al calcio italiano rappresenta la vera scommessa a breve termine. Alle sue spalle, Rafa Marin, Marianucci e Beukema sono in attesa di Buongiorno.
Il secondo nodo concerne il centrocampo: serve un alter ego di Anguissa, va risolto l’equilibrio tattico con McTominay e occorre un assetto che permetta la coesistenza dei principali giocatori di spicco della rosa. Infine, l’ultimo grande nodo lega la gestione dei campioni all’efficacia realizzativa. C’è grande attesa per comprendere come si svilupperà la convivenza tattica di Kevin De Bruyne con il resto del reparto offensivo. Un fuoriclasse del suo calibro va messo nelle condizioni di brillare senza creare sovrapposizioni con i compagni di reparto. Sullo sfondo, ma non meno importante, rimane aperta la questione attaccante: serve un centravanti che garantisca cinismo e sappia sfruttare i passaggi precisi del belga. Hojlund basterà? Lucca resterà? Allegri attende, osserva e fornisce indicazioni chiare. La società sa cosa è necessario per puntare in alto: ora la palla passa alle ultime mosse di mercato e ai dettagli da perfezionare sul terreno di gioco.