La Gazzetta dello Sport, attraverso le parole di Luca Bianchin, analizza il cambio di approccio del Napoli nel passaggio dalle amichevoli estive al campionato. Sebbene le amichevoli avessero mostrato un calcio propositivo e un pressing alto, l’inizio del campionato ha visto un ritorno a uno stile di gioco più cauto, tipico dell’Allegri-ball. Tuttavia, l’analisi evidenzia come il Genoa abbia mostrato un’alta intensità per 25 minuti e che le occasioni create dalla squadra ligure siano scaturite principalmente da errori individuali del Napoli, commessi da giocatori come Meret, Rafa Marin e Spinazzola. Nel corso della partita, il Napoli ha comunque aumentato il proprio dominio territoriale, chiudendo con il 54% di possesso palla e concedendo una sola vera occasione al Genoa nel secondo tempo, nata da un contropiede.
La Gazzetta ha riportato le seguenti considerazioni: “Il Napoli ha già capito che gli ombrelloni si stanno chiudendo e l’estate, passata a cercare l’aggressione alta, è finita: questo è l’Allegri-ball e non ci si vergogna a difendere bassi per ripartire. Il divertimento, se capita. De Laurentiis, non per caso, nella notte ha pubblicato su X una foto con Max e ha scritto “Allegria!”, per far capire che quando si vince, ci si diverte sempre. Domenica a Napoli arriva Fabregas che nella vita, diciamo, ha altri valori. Allegri non lo dirà mai ma fidatevi: se c’è una partita che vuole vincere, è quella”.
Il giorno precedente, un altro articolo della Gazzetta, firmato da Luigi Garlando, aveva espresso un giudizio critico nei confronti di Max Allegri, suggerendo che la sua figura non sia particolarmente gradita alla redazione.
Viene riportato quanto segue: “Per valore di rosa c’è il Napoli, ma il cambio di guida tecnica impone interrogativi. La sfida di Allegri è molto manzoniana. Il disastroso campionato scorso (provvida sventura) gli ha ispirato una conversione da Innominato. Max, al contrario di don Abbondio, giura: “Uno il coraggio se lo può dare”. Se davvero riuscirà a spingere avanti la squadra, sfruttando l’enorme potenziale tecnico del Napoli, potrà esserci un lieto fine da Renzo e Lucia. Ma dovrà far convivere De Bruyne con Lobotka, osare due ali offensive come non gli riusciva al Milan e trovare equilibrio nelle transizioni, ora che la sua squadra pressa e non scappa. “Amma faticà”, avrebbe detto Conte