L’esito del calciomercato, analizzato alla vigilia della terza giornata di Serie A, non sembra favorevole agli azzurri. Secondo le valutazioni della Gazzetta dello Sport, le squadre milanesi hanno consolidato le proprie ambizioni con significativi investimenti, mentre il Napoli guidato da Allegri è rimasto sostanzialmente invariato. In teoria, il divario sulla carta è aumentato.
Le due squadre di Milano sono uscite rafforzate dalla sessione di mercato. L’Inter, guidata da Chivu, ha perso solo Dumfries tra i titolari, ha operato uno svecchiamento della rosa e ha acquisito tre nazionali inglesi (Stones, Spence e Jones) che offrono maggiori garanzie per il percorso in Champions League. L’Inter appare in questo momento oggettivamente la più forte.
Sul fronte opposto, il Milan ha speso considerevolmente sul mercato in entrata, acquistando un attaccante costoso come Gonçalo Ramos per circa 50 milioni di euro, con l’obiettivo dichiarato di tornare in Champions League. Strategie differenti, ma medesimo risultato: entrambe le squadre sono più attrezzate rispetto a giugno.
La Roma di Gasp si propone come principale antagonista dell’Inter. La squadra vista contro Fiorentina e Lecce sembra la più pronta per contrastare i nerazzurri. Gasp dispone di un Mora in più e di una squadra che lo segue in ogni decisione, ma sabato affronterà l’Atalanta.
C’è attesa anche per il Como di Fabregas, che ha effettuato rinforzi in tutti i reparti con gli italiani Liberali, Ricci e Kean. La squadra lombarda è quella che, non a caso, ha già battuto gli azzurri alla seconda giornata.
Il Napoli di Allegri, invece, è rimasto quasi identico. La ricerca di un attaccante da affiancare ad Allegri è stata ostacolata da una rosa troppo ampia da sfoltire. In teoria, il divario con le rivali è aumentato, ma resta un punto interrogativo.
Questo è stato il nodo centrale dell’estate azzurra: l’attaccante richiesto non è mai arrivato, e la sovrabbondanza di giocatori in rosa ha bloccato nuove acquisizioni. Un tema su cui Manna ha dovuto fornire spiegazioni, e che si aggiunge alla bocciatura ricevuta nelle pagelle di mercato.
Tuttavia, le prime due giornate di campionato offrono pochi spunti per valutazioni definitive. La conclusione suggerisce prudenza: due partite sono un metro di giudizio poco realistico e si rischia di formulare giudizi affrettati o errati. Per molti club è iniziato un nuovo percorso che necessita di tempo per essere valutato.
Il punto interrogativo ripetuto indica un giudizio sospeso. Sulla carta, il Napoli ha perso terreno, ma sarà il campo, a partire dalla sfida contro l’Inter di sabato, a emettere il verdetto finale.