Il Napoli si è ritrovato questa mattina a Castel Volturno. La seduta di allenamento odierna ha fornito indicazioni interessanti sullo stato di forma di chi è rimasto al Training Center perché non impegnato con la rappresentativa del proprio paese in Nations League. È il caso, ad esempio, di Benoit Badiashile.
Quando si è passati dalla palestra al campo, il difensore ha sorpreso per la naturalezza nel controllo di palla e una sensibilità di tocco fuori dal comune per un centrale. Nonostante una stazza fisica imponente, si è disimpegnato con grande scioltezza in esercitazioni di palleggi ad alta precisione. Nelle sessioni dedicate alla tecnica individuale e al possesso nello stretto, la sua capacità di domare la sfera con disinvoltura non è passata inosservata, dimostrando quanto possa rendersi utile per l’impostazione dalle retrovie.
L’abilità di Badiashile nell’uscita palla al piede può trasformarsi in un’arma importante nello scacchiere tattico di Allegri. Avere un centrale dotato di questa sensibilità consente alla squadra di superare la prima linea di pressione avversaria senza sbavature, offrendo tempi di giocate puliti per i centrocampisti o anche gli attaccanti.
I progressi mostrati nell’ultimo periodo testimoniano come il lavoro svolto nel quotidiano stia affinando le doti di un difensore moderno, che può migliorare nella marcatura ma con piedi quasi da regista.