Il clima in casa Atalanta si è fatto improvvisamente rovente dopo il 4-4 maturato contro il Frosinone. Al triplice fischio dello stadio, la delusione per una classifica al di sotto delle aspettative e un avvio di stagione complicato hanno spinto i tifosi a esprimere il proprio malcontento con fischi sonori all’indirizzo della squadra e di mister Maurizio Sarri.
Risultati e discontinuità alimentano inevitabilmente i dubbi della piazza, portando a interrogarsi sul futuro della guida tecnica e sulla tenuta del progetto avviato in estate dalla dirigenza orobica. Nonostante la contestazione dei tifosi e i mugugni della curva, all’interno dello spogliatoio la situazione appare ben diversa da quella di un’involuzione o di un ammutinamento. I segnali arrivati dal campo nel match contro i ciociari raccontano di un gruppo che continua a lottare per il proprio allenatore. Pur venendo dalle fatiche di coppa, l’Atalanta ha corso per 121 chilometri, superando i dati atletici degli avversari e producendo un numero superiore di sprint. Un’applicazione sul terreno di gioco che testimonia come la squadra sia totalmente con il coach.
La posizione del club, fanno sapere da Bergamo, è estremamente chiara e sgombera il campo da qualsiasi indiscrezione su un possibile esonero. La dirigenza atalantina ha scelto in estate di aprire un nuovo ciclo affidandosi e intende portarlo avanti con coerenza. Confermata la fiducia a Sarri: il progetto richiede tempo e ulteriori accorgimenti tattici – come il recente passaggio al 4-2-3-1 e la valorizzazione di Charles De Ketelaere sulla trequarti – oltre alla necessità di risolvere i problemi legati alla serie di infortuni muscolari. La panchina dell’ex tecnico del Napoli resta dunque assolutamente salda: la società punta sulla continuità per risalire la china.