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Napoli: Allegri studia tre moduli per esaltare De Bruyne

Il nuovo Napoli di Massimiliano Allegri potrebbe adottare diversi moduli tattici, ma un elemento chiave sembra essere la centralità di Kevin De Bruyne nel progetto tecnico.
Napoli: Allegri studia tre moduli per esaltare De Bruyne Napoli: Allegri studia tre moduli per esaltare De Bruyne

La domanda che accompagna le giornate dei tifosi azzurri riguarda il gioco del nuovo Napoli targato Massimiliano Allegri. Le indiscrezioni di mercato e le prime riflessioni tattiche alimentano il dibattito.

Al di là dei moduli e delle possibili formazioni, un elemento sembra accomunare ogni scenario: la volontà di costruire una squadra capace di esaltare il talento e l’esperienza di Kevin De Bruyne. Il centrocampista belga rappresenta il punto di riferimento tecnico attorno al quale potrebbe ruotare l’intero progetto.

Non è un caso che le ipotesi emerse abbiano un denominatore comune: mettere il numero uno della nuova mediana nelle condizioni di incidere il più possibile. Una scelta che racconta molto della direzione intrapresa dal club e della filosofia che Allegri sembra voler portare all’ombra del Vesuvio.

Secondo le ricostruzioni, il nuovo Napoli starebbe valutando tre differenti assetti tattici. Il primo è il classico 4-3-1-2, una soluzione che permetterebbe a De Bruyne di agire da trequartista puro alle spalle di una coppia offensiva formata da Rasmus Højlund e Alisson.

In questa configurazione, il belga avrebbe libertà totale di movimento, diventando il collegamento naturale tra centrocampo e attacco. Alle sue spalle agirebbe una linea composta da Anguissa, Lobotka e McTominay, un mix di qualità, corsa e fisicità per garantire equilibrio e copertura.

Ma Allegri, come spesso accaduto nella sua carriera, ama avere più soluzioni. Ecco allora prendere forma anche il 3-5-2, con Di Lorenzo adattato come braccetto di destra e De Bruyne schierato in posizione più avanzata, quasi da seconda punta. Una mossa che consentirebbe al tecnico livornese di sfruttare la sua capacità di leggere gli spazi e attaccare la profondità.

La terza opzione è probabilmente quella che più incuriosisce gli osservatori: il 4-2-3-1. Un sistema che permetterebbe di schierare contemporaneamente giocatori di grande qualità offensiva come Politano, De Bruyne e McTominay alle spalle di Højlund. In questo contesto, il centrocampista belga tornerebbe a occupare quella zona di campo dove negli anni ha costruito gran parte della sua leggenda calcistica.

La sensazione è che Allegri stia lavorando per creare un Napoli più versatile rispetto al passato, capace di cambiare pelle durante la stagione senza perdere identità. I nomi presenti nella rosa azzurra offrono molteplici soluzioni e il tecnico sembra intenzionato a sfruttarle tutte. Resta però una certezza: qualunque sarà il modulo scelto, il progetto ruoterà attorno alla qualità di Kevin De Bruyne.

E forse è proprio questo il segnale più forte lanciato dal nuovo corso azzurro. La vera curiosità, adesso, non è tanto capire quale schema vedremo alla prima giornata, ma scoprire fino a dove potrà spingersi una squadra costruita per valorizzare uno dei centrocampisti più influenti della sua generazione.

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