Il mercato del Napoli sta attraversando un periodo di incertezza riguardo ai prossimi movimenti. Secondo quanto dichiarato da Aurelio De Laurentiis, non vi sarebbe una forte necessità di effettuare nuovi acquisti, poiché la rosa attuale sarebbe già considerata competitiva. Il presidente ha inoltre affermato che “Allegri è un’aziendalista”.
Le voci di mercato si moltiplicano, ma è fondamentale distinguere le informazioni concrete dai possibili depistaggi strategici. Pasquale Tina, intervenendo ai microfoni di Radio Marte, ha spiegato che è ancora da valutare “quanto ci sia di vero e quanto sia strategia” nelle parole di De Laurentiis riguardo alla presunta assenza di necessità di acquisti. La linea adottata dalla società partenopea si basa su una logica precisa: “Una società impegnata a sfoltire l’organico non può parlare di acquisti, altrimenti rischia di svendere qualcuno per le difficoltà a piazzare gli esuberi. Bisogna avere pazienza e lavorare d’astuzia”. L’eccessiva esposizione di interesse verso nuovi obiettivi potrebbe infatti rafforzare la posizione negoziale degli altri club, che potrebbero aumentare i prezzi dei giocatori in uscita, consci della fretta del Napoli di cedere.
Dario Sarnataro ha sottolineato come “Sarà un mercato calmierato e che dipenderà anche da chi partirà”. Il diktat di De Laurentiis è orientato al risanamento dei conti, con l’obiettivo di abbassare l’età media della squadra e il monte ingaggi, ipotizzando cessioni come quelle di Lukaku o De Bruyne. Il Napoli deve valutare circa 37-38 tesserati, inclusi giocatori come Ngonge, Lindstrom e Cajuste che sono destinati a partire. Non vanno dimenticati, inoltre, i giovani talenti come Rao, il cui futuro sarà valutato da Allegri