Matt Rizzetta, proprietario del Napoli Basket, è intervenuto in conferenza stampa presso l’Axum Molinari Stadium di Campobasso, toccando anche l’argomento Napoli.
“Ho sempre detto che ci sono tre piazze, una preferisco non nominarla: avrei preso in considerazione soltanto due città, tra queste c’è Napoli per ragioni strategiche. Lì esiste già una realtà importante come il basket, è una città internazionale con un potenziale enorme. Se dovesse presentarsi un’occasione del genere la valuteremmo: fondi significativi avrebbero investito risorse rilevanti nel Napoli, abbiamo approfondito la questione e la ritengo qualcosa di infattibile. Non ci stiamo lavorando, per correttezza e trasparenza ci metto la faccia. Potevo nascondermi e dire che non stavamo parlando con nessuno, ma sarei stato poco sincero.”
Non è mancato un passaggio sulla Reggina, il cui acquisto sembra essere in bilico:
“La seconda piazza è Reggio Calabria, ho un rapporto familiare con la città: ci sono cresciuto, posso anche far finta di non fregarmene della piazza ma non è così. Io campo Campobasso, non ho mai detto una parola fuori luogo, c’è uno zoccolo duro di pubblico a cui sarò sempre grato. Non credo di aver mai detto una parola fuor iluogo sul Molise o sulla città di Campobasso. I reggini a me piacciono, hanno sangue bollente come il mio e vogliono vincere come me.
Nella Reggina ho visto una opportunità come il Napoli del 2004, una opportunità enorme. Se dovessi incidere sulle norme della multiproprietà, abbiamo già programmato tutto e pensato a tutto. Abbiamo già una garanzia per il futuro calcistico a Campobasso: è la mia responsabilità, parliamo anche dell’eredità calcistica e a me questa cosa importa parecchio, lo lascerei in mani sicure.”
Rizzetta ha poi affrontato il tema della multiproprietà, in relazione a un potenziale acquisto della Reggina che milita in Serie C, categoria in cui è presente anche il Campobasso:
“Le tre soluzioni? Io non gioco per partecipare ma per vincere, qui siamo arrivati alla Serie D partendo dal giocare senza nemmeno il campo. In C ci siamo salvati e al secondo anno abbiamo raggiunto i playoff nazionali. Non faccio finta di niente, se andassi in un altro posto ci andrei per vincere.
Se parliamo di Reggina o di un altro club dilettantistico ed arrivassimo alla Serie C, con la multiproprietà abbiamo le soluzioni: restare qui a Campobasso, un impegno tramite aziende legate alla mia holding, una cessione nel caso dovesse accadere, e abbiamo già deciso che la società rimarrebbe in mani sicure, come se fosse di famiglia. Cosa mi convincerebbe a rimanere? Per quanto siamo stati bravi quest’anno, ci sono aspetti in cui potremmo migliorare. Non lascerei mai il Campobasso in mani non appassionate e serie.”
Infine, Rizzetta ha voluto rassicurare sul futuro del Campobasso:
“Quando siamo stati approcciati dai fondi avevano dei loro interessi, cercavano opportunità dove investire. Con i miei soci abbiamo deciso di valutare l’ingresso di altri fondi per cambiare la realtà dei fatti. La cosa che voglio dire è che il futuro del Campobasso è una garanzia: non ho mai fatto fallire una mia impresa e non lo farò oggi, se dovessero esserci cambiamenti è già tutto organizzato.
Io amo Campobasso, l’ho dimostrato ed il futuro qui è garantito. Poi sono un imprenditore, non vado in giro paese per paese senza motivo ma ci tengo, è un peso importante a livello sociale in questa regione. Non sono ‘stronzate’ ma parole verissime, ci metto il cuore.”