La decisione del Napoli di cedere Giuseppe Ambrosino sta sollevando interrogativi, specialmente per le condizioni dell’accordo.
Giuseppe Ambrosino sta vivendo un’eccellente stagione con il Modena. L’attaccante, nato nel 2003, è tornato in prestito dal Napoli e sta dimostrando continuità, realizzando gol e mostrando giocate di qualità. Questa potrebbe essere l’annata della sua piena affermazione.
In questa prima parte di stagione, Giuseppe Ambrosino ha messo a segno quattro reti, due in Serie B e due in Coppa Italia. Ha inoltre fornito due assist vincenti, entrambi nel campionato cadetto. Il suo impatto è stato notevole fin dal debutto stagionale ad agosto contro il Venezia in Coppa Italia, dove siglò una doppietta. Ci si interroga sulla scelta del Napoli di privarsi di Ambrosino, considerando anche le difficoltà di Lorenzo Lucca.
Giuseppe Ambrosino ha trovato a Modena l’ambiente ideale per crescere, con la stima dell’ambiente e dell’allenatore. A Napoli avrebbe avuto a disposizione solo brevi apparizioni. Ciò che genera maggiore perplessità è la modalità con cui il direttore sportivo Giovanni Manna ha gestito la cessione del centravanti: un prestito con diritto di riscatto. Il Modena potrebbe infatti assicurarsi l’attaccante a titolo definitivo per soli sette milioni. Questo scenario ricorderebbe un altro errore del DS, quello relativo a Elia Caprile. Il Napoli aveva infatti perso l’ottimo portiere per una cifra simile (circa 8 milioni versati dal Cagliari per il riscatto), una valutazione decisamente non commisurata al valore del giocatore.