Nonostante un periodo di forma in crescita nelle ultime settimane, Noa Lang non ha ancora pienamente convinto l’ambiente napoletano. Alcuni paragoni impropri con Lorenzo Lucca sono stati fatti, ma l’olandese, a differenza dell’italiano, ha comunque offerto sprazzi di qualità.
Noa Lang ha raccolto apprezzamenti per le sue recenti prestazioni, ma anche critiche relative alla difficoltà nel superare regolarmente l’avversario diretto. L’esterno non possiede l’esplosività di altri giocatori e la capacità di creare superiorità numerica con dribbling ubriacanti, caratteristiche che non aveva nel PSV e difficilmente svilupperà a Napoli.
Da Noa Lang non ci si possono attendere stravolgimenti tattici o tecnici. L’olandese è un giocatore di corsa e velocità, in grado di creare disordine nelle retroguardie. Massimiliano Allegri ha però individuato il suo principale limite: la scarsa concretezza sotto porta. Da un esterno come lui, infatti, ci si aspetta un contributo realizzativo maggiore, che non può dipendere esclusivamente dal centravanti o da centrocampisti come McTominay. Il Napoli confida nei gol anche dai propri esterni. Allegri sta lavorando sull’olandese per renderlo più incisivo negli ultimi sedici metri, consapevole del potenziale di Noa Lang nel migliorare il proprio score personale.