Pedullà ha dichiarato: “Le solite squadre di Allegri, queste… Mi sarei aspettato una roba diversa in queste prime due giornate. Non c’entra che ha vinto tutto: stiamo parlando del presente. Mi aspettavo un Napoli propositivo, per me il calcio oggi è una cosa diversa. La filosofia è sbagliata, Max è stato preso a ceffoni. Senza essere prevenuto, vedendo l’organico del Napoli — che ha sicuramente cose da fare — mi aspetto un’impostazione tattica all’altezza. Ho dei dubbi, ma mi auguro che cambi: il calcio moderno impone cose diverse”.
Le parole di Pedullà si aggiungono a un clima già carico di tensione. Anche Ciro Ferrara aveva precedentemente descritto un Napoli “impaurito” e privo di pressione collettiva, sensazioni che sembravano provenire anche dal campo: poche idee e scarsa intensità. Non è un caso che sia la prima volta dal 2015 che il Napoli non riesce a vincere la partita d’esordio casalinga.
Il punto sollevato da Pedullà riguardo alla “filosofia” si lega alle discussioni post-gara sulla necessità di intervenire sul mercato a centrocampo. L’idea di gioco e la composizione della rosa appaiono dunque come due aspetti interconnessi di un medesimo dubbio. La risposta, tuttavia, spetta ad Allegri, che in conferenza stampa ha riconosciuto gli errori commessi pur difendendo la solidità della squadra. Il primo vero banco di prova arriverà presto, con l’incontro di venerdì contro l’Inter