Franco Ordine, intervenendo sul Corriere dello Sport, ha analizzato con un editoriale le diverse reazioni ai richiami degli allenatori. Ordine evidenzia come il gruppo critico nei confronti di Max Allegri, definito il “partito dei No Max”, sia costantemente attivo e pronto a non perdonare nulla al tecnico livornese. Questo atteggiamento è emerso anche dopo il pareggio per 1-1 a Firenze, quando Allegri è rientrato furioso nello spogliatoio.
Come riportato dal Corsport, Allegri ha fatto capire che la fase di svago era terminata e che, dopo la sosta, era necessario concentrarsi nuovamente sul lavoro da svolgere. Nonostante questo, il “partito dei No Max” ha criticato anche questo suo comportamento.
Successivamente, a Roma, durante la partita dell’Inter tra il primo e il secondo tempo, si è verificata una situazione analoga. Chivu, allenatore dei nerazzurri, ha ammesso di aver rimproverato duramente i suoi giocatori, ma ha sottolineato che “quello che ci siamo detti, resta tra noi”.
In quel frangente, tuttavia, non vi sono state critiche. Al contrario, sono piovuti elogi per l’allenatore dei campioni d’Italia.
Scrive Ordine: “Capito? Si fa così. È abitudine buona e giusta insomma per chi ha il compito di gestire un gruppo così numeroso specie in presenza di ripetuti segnali ricevuti nelle precedenti giornate di campionato. Allora la morale è sempre la stessa per chi si avventura da lontano in commenti e posizioni che ricordano il motto ‘due pesi e due misure’. Se il ‘cazziatone’ è uguale per tutti, è bene stabilirlo anche per il Napoli