Per lo stadio Maradona, il Comune ha completato il proprio iter e ora la decisione finale spetta alla Uefa. Questo il messaggio del sindaco Gaetano Manfredi, intervenuto a margine della seduta del Consiglio comunale. La Giunta ha infatti autorizzato 50 milioni di fondi comunali destinati alla riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta.
“Abbiamo concluso l’intera procedura e stiamo assicurando la copertura economica. Per Euro 2032 la scelta definitiva è della Uefa. Stiamo avviando la parte finanziaria: da un lato la Regione Campania opera tramite il Cipess, e noi facciamo la nostra parte. Seguiamo un cronoprogramma di attività e decisioni con la massima puntualità.”
I 50 milioni stanziati dal Comune si aggiungono ai 150 milioni della Regione, provenienti dai fondi Cipess. Il totale ammonta a 200 milioni, cifra che copre l’intero progetto. Tra gli interventi previsti vi è anche l’avvicinamento delle tribune al terreno di gioco, con l’obiettivo di terminare i lavori entro il 2030, come già anticipato. I tempi sono dettati dalla Uefa: per essere inclusa tra le sedi, una struttura non ancora pronta deve presentare un progetto interamente finanziato e cantierabile entro aprile 2027, con lavori da ultimare entro giugno 2031. Il dossier dello stadio Maradona è ora all’esame della Figc, che dovrà selezionare le cinque città italiane per l’Europeo co-organizzato con la Turchia. Napoli concorre con Firenze e Palermo per gli ultimi due posti disponibili, alle spalle di Torino, Milano e Roma. In Comune si parla di ufficialità ad ottobre, e il consigliere Simeone ha affermato che Napoli ospiterà gli Europei.
Qualche giorno fa, durante un evento della Fondazione Pupi, Manfredi aveva toccato anche il tema del rapporto con il Napoli: “Stiamo lavorando con grande intensità, siamo moderatamente ottimisti. Lavoriamo per regalare alla città uno stadio competitivo. Le porte sono sempre aperte per De Laurentiis e se lui vorrà la sua collaborazione sarà più che ben accetta. L’importante è che le cose si facciano.”
La frase “L’importante è che le cose si facciano”, pur espressa in tono diplomatico, sembra una sottile critica. Il progetto di un nuovo stadio proposto da De Laurentiis è stato escluso dalla corsa per Euro 2032 poiché non ha visto passi avanti concreti. La vicesindaca Lieto ha ricordato che per l’area ex Q8 il Comune è disponibile ad accogliere il progetto, ma al momento non vi è. Pochi giorni fa, lo stesso Manfredi aveva indirettamente puntato il dito contro il presidente del Napoli, elogiando gli investimenti privati nel basket: “Finalmente ci sono grandi investimenti da parte di privati”.
Il risultato è un paradosso: mentre a Roma club e Comune hanno raggiunto un accordo per un nuovo stadio che sarà pronto nel 2029, a Napoli l’Europeo si disputerà nel vecchio Maradona, ristrutturato con 200 milioni di fondi pubblici, e il club vi giocherà in affitto.