Pasquale Marino, allenatore, ha condiviso le sue riflessioni ai microfoni di Stile Tv riguardo al Frosinone di Alvini, squadra che ha affrontato in Serie B nel corso della sua carriera, e ad Antonio Vergara, attaccante del Napoli che si è distinto durante l’ultima sosta per le nazionali. Le sue dichiarazioni sono state focalizzate su questi due aspetti.
Riguardo al Frosinone, Marino ha dichiarato: “In questo momento è la sorpresa del campionato, fa un calcio bello già dall’anno scorso, hanno vinto il campionato meritatamente a discapito di squadre che avevano investito di più, come il Palermo. Quindi è una realtà importante, che fa calcio con una gestione oculata. Sono riusciti a trovare un equilibrio importante e sono un avversario tosto, hanno battuto un Como che ha fatto sempre ottime prestazioni e risultati. Mi fa piacere per Alvini: ha avuto esoneri, retrocessioni, ma il Frosinone è stato bravo a prenderlo, dandogli una squadra che l’anno prima senza il caso Brescia sarebbe andata ai playout, e con pochi ritocchi hanno stravinto. Quindi i meriti dell’allenatore vengono persino ingigantiti”.
Passando ad Antonio Vergara, Marino ha aggiunto: “A me fa piacere per Vergara, si è presentato bene in nazionale, ha fatto bella figura, non giocava al Napoli e ha avuto la sua chance. Se non si fosse fatto male nessuno l’anno scorso magari avrebbe girato ancora in prestito. Perché Conte non lo faceva giocare? Ci sono passato anche io. Quando hai tutti quei campioni a disposizione, vai sulle certezze, perché vuoi vincere in quel momento e quei giocatori difficilmente sbagliano una partita. A lanciare un giovane c’è sempre un rischio. Io avevo Asamoah all’Udinese, questo ragazzo lo vedevo e lo seguivo, ma gli ho potuto dare spazio dopo qualche mese, perché devo essere sicuro che quando uno entra non esce più. E a Udine ti danno il tempo di crescere, figuriamoci al Napoli”.