Il Napoli si prepara ad affrontare il Venezia allo Stadio Penzo per la settima giornata del campionato di Serie A. La partita, considerata delicata, si prevede con il tutto esaurito. La direzione arbitrale è stata affidata a Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata, con Fabbri al VAR e Santoro all’AVAR. Analizziamo le condizioni delle due squadre e le scelte dei tecnici.
Il Venezia si presenta all’appuntamento con zero punti in classifica, frutto di sei sconfitte consecutive. L’ultimo ko contro l’Atalanta ha portato all’esonero di Giovanni Stroppa, con Davide Nicola che ha assunto la guida tecnica da pochi giorni. Nonostante il poco tempo a disposizione, il nuovo allenatore potrebbe apportare qualche modifica rispetto alla formazione precedente. Tra i pali, si valuta l’impiego di Montipò al posto di Stankovic. In difesa, Schingtienne affiancherà l’ex Juan Jesus, con Halhal e Moreno in ballottaggio per l’altra maglia. Sono assenti Franijc, Sverko, Bella Kotchap, Adorante e Busio.
A centrocampo, con il capitano Busio ancora ai box, la regia sarà affidata a Basic e Sohm, con Kike Perez come incursore. Sugli esterni, assente l’infortunato Correia, Haps sembra favorito su Sagrado, mentre Hainaut agirà a destra. L’ex di turno Mazzocchi, non ancora esordiente per problemi fisici, siederà in panchina.
La coppia d’attacco sarà composta da Adams e Yeboah. Rrahmani, dimostrando grande voglia di contribuire, potrebbe essere una sorpresa tra i titolari.
VENEZIA (1-3-5-2): Stankovic (Montipò); Schingtienne, Juan Jesus, Moreno (Halal); Hainaut, Kike Peres, Sohm, Basic, Haps (Sagrado); Adams (Rrahmani), Yeboh. All. Nicola.
Il Napoli arriva alla sfida dopo una deludente sconfitta in Champions League contro il Vila Real, con un clima teso a Castelvolturno e un Allegri insoddisfatto. Le buone notizie dall’infermeria riguardano Anguissa, Alisson Santos e Olivera, che hanno ripreso ad allenarsi con il gruppo e potrebbero essere disponibili almeno per la panchina. Si registra invece un nuovo stop per Neres, che potrebbe rimanere fuori per circa un mese, aggiungendosi ai lungodegenti Buongiorno, Vergara e Favasuli.
Allegri sta valutando diverse modifiche alla formazione, anche in vista degli impegni ravvicinati. Il modulo 1-3-4-2-1 dovrebbe essere confermato. Tra i pali tornerà Meret. In difesa, uno tra Rafa Marìn, Rrahmani e Badiashile potrebbe lasciare spazio a Marianucci, favorito su Beukema. A centrocampo, Di Lorenzo riprenderà il suo posto a destra, con Spinazzola a sinistra. De Bruyne partirà dalla panchina. Il duo di mediana sarà composto da Lobotka e Gilmour, con Giovane e McTominay a supporto dell’unica punta, che potrebbe essere inizialmente Lucca, con Hojlund pronto a subentrare.
NAPOLI (1-3-4-2-1): Meret; Marianucci (Beukema), Rrahmani, Badiashile; Di Lorenzo, Gilmour, Lobotka, Spinazzola; Giovane, McTominay; Lucca (Hojlund). All.Allegri.
Il Napoli non ha mai perso nelle ultime 16 sfide di Serie A contro il Venezia, con 7 vittorie e 7 pareggi. L’ultimo successo dei lagunari risale al marzo 1942. Il Venezia non ha mai segnato nelle ultime 7 partite contro il Napoli in campionato. Le due squadre hanno un bilancio equilibrato di 2 vittorie a testa e 4 pareggi nelle 8 partite giocate al Penzo in Serie A.
Il Venezia, con sei sconfitte nelle prime sei gare, eguaglia il proprio record del 1949/50. Solo altre due squadre nella storia della Serie A hanno perso le prime sette partite: il Benevento nel 2017/18 e il Legnano nel 1951/52.
I lagunari hanno perso le ultime 4 gare casalinghe in campionato, eguagliando il loro record negativo che risale al periodo tra giugno 1947 e ottobre 1949. Nelle ultime due trasferte, il Napoli ha raccolto un solo punto; l’ultima serie di almeno tre partite esterne senza vittoria risale a febbraio-aprile 2025.
Il Napoli ha vinto le ultime sette partite contro squadre neopromosse, con un punteggio complessivo di 18-2, mantenendo la porta inviolata in 8 delle ultime 9 sfide contro queste formazioni. Il Venezia è la squadra con più cartellini gialli (18) e con il rapporto più basso tra falli commessi e ammonizioni (un giallo ogni 3,6 falli).
Antoine Hainaut è il difensore più coinvolto in gol (2 reti, 1 assist) in questa stagione di Serie A, con tre partecipazioni totali, al pari di Hassane Kamara, Nuno Tavares e Ricardo Mangas. Hainaut guida anche la classifica dei cross su azione con 35.
Kevin De Bruyne, dopo la doppietta al Frosinone, potrebbe segnare in due partite consecutive di campionato per la prima volta dopo quattro anni. Il belga ha contribuito a 7 gol in 10 presenze (5 reti, 2 assist) dall’inizio di agosto tra club e nazionale.