Il giudizio di Costacurta su Allegri ha subito un’evoluzione nel corso dei novanta minuti di gioco. Prima del match contro il Bodo Glimt, intervenendo a Sky Sport, l’ex difensore del Milan aveva richiamato le statistiche dell’allenatore in Champions League, sollecitando un maggiore impegno. Successivamente alla vittoria per 4-3 del Napoli, prima affermazione nella competizione, ha riconosciuto il ritorno di giocatori chiave per la squadra.
Prima del fischio d’inizio, Costacurta aveva espresso critiche nei confronti del tecnico, pur difendendo la reazione della squadra.
“Allegri nelle ultime nove partite di Champions League ne ha perse 8, spesso contro avversari alla portata. Anche lui deve trovare qualcosa in più, serve anche più coraggio”.
Riguardo alla vulnerabilità difensiva, aveva esteso il discorso al contesto calcistico italiano:
“È un problema comune a tutte le squadre italiane, basti pensare all’Inter o alla Juventus. Ci sono questi problemi che sembrano racchiudere tutto il calcio italiano. L’errore di Rrahmani, un calciatore fondamentale, è difficile da capire, ma le 70 occasioni create dal Napoli dimostrano che questa squadra ha reagito”.
Il Napoli è passato in vantaggio quasi immediatamente con Politano, seguito dalla doppietta di McTominay e dall’autogol di Bjørtuft. Il Bodo ha siglato tre reti, evidenziando ancora una volta incertezze difensive. Tuttavia, la partita ha confermato quanto Costacurta aveva già osservato: la capacità del Napoli di creare opportunità da gol. Al termine dell’incontro, sempre ai microfoni di Sky, ha dichiarato:
“Temevo molto il Bodo per il Napoli, invece anche se qualcosa si è concesso in difesa ma il Napoli ha creato tantissimo in attacco, si vede che sono tornati tanti giocatori decisivi che non erano disponibili fino a poco fa”.
Il riferimento va in particolare a McTominay, che dopo un mese di assenza sembrava una pallida ombra del giocatore che era, ma che ha invece deciso la partita. E a De Bruyne, impiegato da Allegri nel ruolo di regista. Sulla fragilità difensiva, lo stesso allenatore a fine gara è stato esplicito: “Quando siamo nella nostra metà campo siamo fragili”