I numeri non lasciano spazio a interpretazioni e certificano in modo inesorabile la crisi tecnica e realizzativa del Napoli vista all’Allianz Stadium. Analizzando le statistiche ufficiali del match di Serie A, emerge un quadro impietoso per gli azzurri, incapaci di pungere la retroguardia della Juventus e costretti a soccombere sotto il peso del 2-0 finale.
Una manovra offensiva inesistente: lo specchio dei numeri. Il dato più emblematico riguarda la precisione e la pericolosità sotto porta: il Napoli ha chiuso l’intera partita collezionando appena 1 tiro nello specchio della porta avversaria su un totale di 7 conclusioni complessive. Numeri lontanissimi dai padroni di casa, che hanno registrato ben 18 conclusioni totali di cui 5 nello specchio.
Anche l’indice di pericolosità potenziale riflette il divario della serata: gli xG (Expected Goals) degli azzurri si fermano a un modestissimo 0.38, a fronte dello 0.98 della Juventus. Una sterilità confermata dai soli 9 tocchi totali in area avversaria (contro i 29 dei bianconeri) e da una precisione al tiro ridotta a un misero 14%.
Non solo una fase d’attacco completamente disinnescata, ma anche una sofferenza costante sul piano del dinamismo e dei duelli. Per arginare la manovra della Juventus, il Napoli è stato costretto a ricorrere frequentemente alle cattive maniere e al lavoro di contenimento falloso. Le statistiche disciplinari e di reparto evidenziano 12 falli commessi dagli uomini di Landucci (compresa l’espulsione di Marianucci), accompagnati da appena 4 occasioni create nell’arco dei novanta minuti.
Dati che fotografano perfettamente una squadra spenta, incapace di trovare sbocchi manovrati e costretta a subire l’inerzia della partita dall’inizio alla fine, confermando come la crisi di risultati sia figlia di un rendimento complessivo ormai non più sostenibile.