Il Napoli attraversa un momento di crisi, culminato con la recente sconfitta in Champions League. L’ex capitano e centrocampista partenopeo, Dario Marcolin, ha analizzato la situazione ai microfoni di Canale 8, commentando il match perso contro il Porto.
Marcolin ha evidenziato una caratteristica ricorrente nella squadra: un’indole improntata alla paura. Secondo l’ex giocatore, il Napoli, invece di cercare di chiudere la partita quando è in vantaggio, tende ad abbassarsi per proteggere il risultato, mostrando una mentalità difensiva dettata dalla timore di subire. A differenza di altri allenatori come Gasperini, che utilizza i cambi per mantenere alta la pressione e il ritmo, il Napoli sembra adottare un approccio più conservativo.
Riguardo agli errori commessi, Marcolin suggerisce che un’analisi video del secondo tempo potrebbe essere utile per correggere le dinamiche di gioco. Sottolinea l’importanza dell’abitudine e degli automatismi consolidati, citando la sua esperienza alla Lazio con Favalli, dove bastava uno sguardo per capirsi. L’instabilità della formazione titolare nel Napoli attuale, secondo Marcolin, non favorisce la creazione di queste certezze e di un’intesa profonda tra i giocatori.