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Hojlund corre e sgobba, vuole diventare l’uomo copertina dell’era Allegri

L’attaccante con la tempra del medianaccio: sa che senza fatica e sacrifici, non vai da nessuna parte. Non sta lì ad aspettare il pallone, se lo va a cercare.
Lucumi: "In Serie A ci sono tanti attaccanti fortissimi, come Hojlund del Napoli" Lucumi: "In Serie A ci sono tanti attaccanti fortissimi, come Hojlund del Napoli"

C’è un giocatore che, in questi primi giorni di ritiro, sembra aver acceso l’entusiasmo azzurro più di ogni altro. È Rasmus Hojlund. Come racconta la Gazzetta dello Sport, il danese sorride e sgobba, consapevole di godere della fiducia piena di Massimiliano Allegri ma anche di dover ancora dimostrare di essere il centravanti ideale per un progetto ambizioso. Presente e futuro insieme: Hojlund si candida a diventare l’uomo copertina dell’era Allegri.

Hojlund è un attaccante atipico. Non se la tira. Non aspetta il pallone. Non sbuffa. No. È l’attaccante con la mentalità del mediano. Sa che non fatichi, non arrivi da nessuna parte.

Il Napoli lo blinda: contratto 2030 e clausola da 90 milioni

Il club, del resto, ha già mandato un segnale chiaro sul mercato: lo ha blindato. Contratto fino al 2030 e clausola rescissoria da quasi 90 milioni di euro, valida dal 2027. Numeri che raccontano quanto il Napoli creda nell’ex Manchester United, dopo un primo anno chiuso — come ricordava anche Careca — “alla fine andato bene”. Una scommessa importante, che si somma al peso già investito sul suo cartellino nella scorsa stagione.

A Dimaro un’arma micidiale: “di destro e di sinistro”

Sul campo di Carciato, scrive la Gazzetta, Hojlund è “un’arma micidiale che sembra rasserenare l’ambiente”. Gol di destro, gol di sinistro: prestazioni che invitano all’ottimismo e confermano le sensazioni positive già raccolte nelle prime sedute a Dimaro, dove si è messo in luce da finalizzatore. “Come Rasmus, in Italia, ce ne sono pochi”, è la fotografia del quotidiano. E Max lo sa benissimo.

Il “sì” di Allegri: lo voleva già un anno fa

Perché il feeling tra il tecnico e il danese non nasce oggi. Allegri lo voleva già un anno fa: aveva fatto pressione un’estate intera sulla dirigenza del Milan pur di vestirlo di rossonero. Un corteggiamento mai andato in porto allora, ma che oggi si trasforma in un vantaggio: il centravanti ha trovato l’allenatore che lo ha sempre stimato. E che ora studia il modo migliore per valorizzarlo, anche immaginando una coppia con Lukaku.

L’obiettivo: diventare dominante, come voleva Conte

Resta un ultimo tassello, il più importante: la continuità. Hojlund lavora per diventare dominante, quel riferimento offensivo totale che già l’era Conte gli aveva chiesto, tra giudizi sospesi e potenziale ancora da esprimere pienamente. Ora, con la fiducia totale di Allegri e un club che lo ha legato a sé per cinque anni, ha tutto per riuscirci. Il progetto azzurro riparte anche da lui: dal danese che sorride, sgobba e si prende la copertina.

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