Il nome di Simone Pafundi continua ad essere oggetto di osservazione per il futuro del calcio italiano, nonostante il suo talento non abbia ancora raggiunto la piena espressione.
Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della nazionale italiana riaccende l’attenzione sui giovani talenti. Già nel 2022, con l’Italia fuori dai Mondiali, il CT aveva convocato l’allora sedicenne Pafundi per le amichevoli contro Albania e Austria.
Pafundi, di origini napoletane, aveva iniziato a far parte della prima squadra dell’Udinese. Mancini gli aveva concesso qualche minuto nel finale della partita contro l’Albania a Tirana, la sua prima esperienza con la nazionale maggiore. All’epoca, il CT aveva dichiarato: “Prima Pafundi, che ha qualità incredibili, poi gli altri”. Tuttavia, il percorso del giovane calciatore non ha seguito la traiettoria sperata. La domanda ora è se Mancini deciderà di convocarlo nuovamente.
Dopo un prestito in Svizzera al Losanna e una parentesi alla Sampdoria in Serie B (intervallata da sei mesi in Serie A con l’Udinese sotto la guida di Runjaic), si sta valutando l’ipotesi Catanzaro. La squadra calabrese ha visto brillare giocatori come Favasuli (apprezzato dal Napoli) e Liberali. Al momento, l’Udinese sta prendendo tempo per decidere il futuro del giocatore, ma resta aperta la questione legata alla sua possibile convocazione in nazionale.