La situazione relativa ad Allegri e al Napoli ricorda una settimana della marmotta. È la quarta settimana che si discute di un suo possibile approdo in azzurro. La realtà dei fatti è piuttosto chiara: o Massimiliano Allegri si dimette dal suo attuale incarico al Milan rinunciando alla buonuscita, oppure non potrà firmare con il Napoli. In quest’ultimo caso, la società partenopea sarà costretta a cercare un altro tecnico.
Si segnala, a titolo di esempio, l’allenatore australiano Popovic, capace di ottenere due gol alla Turchia di Montella con un gioco di contropiede e una difesa schierata davanti alla propria porta.
Va detto che questi allenatori sono figure affascinanti. Allegri è stato esonerato dal Milan e ha trovato un’altra squadra. Sulla base di quale principio il Milan dovrebbe corrispondergli la differenza tra quanto avrebbe guadagnato con i rossoneri e quanto incasserà altrove? Questa è una questione di principio, che appare pericolosa perché sfugge al buon senso. Al vertice del Milan si trova Zlatan Ibrahimovic, figura dominante all’interno della società. Ha avuto la meglio in ogni confronto, allontanando figure come Max Allegri e Paolo Maldini, oltre a Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada. Ha bloccato l’arrivo di Ralf Rangnick e di Oliver Glasner. Desiderava Ruben Amorim, e ora Amorim è vicino alla firma. All’interno del Milan, il potere decisionale è nelle mani di Ibrahimovic.
Ibrahimovic non sembra intenzionato a concedere alcun euro ad Allegri. Intravede all’orizzonte il suo primo successo da dirigente. Costringere Allegri alle dimissioni per permettergli di firmare con il Napoli rappresenterebbe la vittoria dello svedese, che anche in televisione parla costantemente di sé. È un esempio di egocentrismo. Sebbene Allegri a libro paga costerebbe circa 13 milioni di euro lordi, è anche vero che Max dovrebbe avere il coraggio di rinunciare al Napoli, a un progetto che per lui rappresenta un’opportunità di riscatto. Nella vita, però, è necessario fare delle scelte e rispettare le tempistiche, come avviene per le sostituzioni in una partita. Questa è la differenza tra un allenatore e un individuo qualunque.
Il Napoli dovrebbe essere trasparente con l’allenatore livornese. Siamo al 15 giugno e la situazione sta diventando imbarazzante. Il Napoli ha scelto Allegri andando contro il parere comune e l’opinione diffusa che considera (a nostro avviso in modo errato) Allegri il male assoluto del calcio italiano. Ora, però, Allegri deve dare un segnale. Il Napoli non può farsi carico delle sue questioni di principio. In caso contrario, si prenderà atto della situazione, anche da parte di chi, come noi, apprezza il tecnico livornese. Un matrimonio non celebrato, che un tempo la Sacra Rota annullava. D’altronde, Max Allegri ha esperienza di matrimoni sfumati all’altare.