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Napoli, clima teso: curve contro De Laurentiis, Allegri al centro di critiche

Franco Ordine analizza la crisi del Napoli: mercato assente, infortuni e un clima ostile che penalizzano Allegri. La rosa, non la panchina, il vero problema.
Allegri: "I moduli? Sono discorsi da bar" Allegri: "I moduli? Sono discorsi da bar"

Massimiliano Allegri viene descritto come un parafulmine, una sintesi perfetta della situazione attuale del Napoli. Secondo Franco Ordine, intervenuto sul quotidiano Il Giornale, per analizzare seriamente le tre sconfitte consecutive degli azzurri è necessario partire da un dato distintivo di questa stagione: l’assoluta assenza di operazioni sul fronte del calciomercato. Un difetto originario che il tecnico, va sottolineato, non ha mai contestato apertamente, dato che gli accordi verbali con la dirigenza erano chiari fin dall’inizio.

A questo primo aspetto se ne è aggiunto un altro. Prima ancora dell’inizio del campionato, il Napoli ha dovuto fare i conti con la perdita di due elementi fondamentali della retroguardia: Alessandro Buongiorno, il cui rientro è previsto non prima della fine del 2026, e Sam Beukema, che sta rientrando solo in queste settimane. La situazione si è aggravata ulteriormente dopo le prime due giornate, con gli scontri contro Inter e Arsenal, che hanno visto l’elenco degli indisponibili allungarsi in modo preoccupante. Tra questi figurano Scott McTominay, sottoposto a intervento per un’aritmia cardiaca benigna, seguito da Alex Meret, Alisson e Frank Zambo Anguissa. Questa conclamata emergenza trova forse una spiegazione nella media d’età della rosa, la più elevata dell’intera Serie A. Sono questi i problemi con cui Allegri deve confrontarsi, in un contesto ambientale che non lo agevola affatto.

A Napoli l’atmosfera è già carica di tensione a causa dei rapporti conflittuali tra le curve e Aurelio De Laurentiis. A ciò si aggiunge quella che Ordine definisce una campagna mediatica ostile, volta ad attribuire al tecnico la colpa di ogni insuccesso. Nonostante ciò, il gioco espresso dalla squadra, specialmente tra la partita di San Siro e quella contro l’Arsenal, ha mostrato miglioramenti significativi, anche in fase difensiva. Lo stesso allenatore ha commentato: “Se avessimo difeso come in Champions League, non avremmo perso né con il Como né con l’Inter“. Il problema centrale del Napoli, come già analizzato in precedenza, risiede nella composizione della rosa, più che nella figura dell’allenatore.

A seguito dell’esonero di Grosso a Firenze, Allegri è ora considerato da alcuni un tecnico a rischio esonero. Tuttavia, va ricordato che De Laurentiis non è noto per decisioni affrettate alla maniera di Paratici. La terza motivazione addotta da Ordine per la partenza a rilento è l’incapacità di mantenere la solidità difensiva nei momenti cruciali, come accaduto contro il Como e l’Inter, dove sono state sprecate occasioni da gol da parte di Anguissa e Alisson sul punteggio di 2-2. La soluzione per superare questo momento difficile è chiara: tornare alla vittoria nei prossimi due impegni, il Bologna in casa e la trasferta di Firenze. Le uniche note positive della giornata riguardano la ripresa atletica di Kevin De Bruyne e il recupero di Noa Lang, precedentemente escluso per un diverbio con Antonio Vergara. Questi elementi, tuttavia, appaiono ancora insufficienti.

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