Il gol di Stanislav Lobotka, arrivato intorno al 65′, ha portato il Napoli in vantaggio nella sfida contro il Bologna, facendo esplodere lo stadio Maradona. Una rete di notevole importanza e per certi versi inattesa, siglata dal giocatore meno prolifico della rosa: il regista slovacco, autore di pochissimi gol con la maglia azzurra, si è trovato nel posto giusto al momento giusto per segnare il gol della svolta.
L’azione è iniziata grazie alla qualità di Kevin De Bruyne, che ha servito sulla corsia destra il neoentrato Favasuli. Il giovane, subito decisivo dopo essere subentrato, si è spinto fino al fondo e ha recapitato un pallone rasoterra al centro dell’area. In quel frangente, con perfetto tempismo, si è inserito Stanislav Lobotka, che con un tiro di destro ha superato il portiere del Bologna, il giovane Pessina, per portare il punteggio sull’1-0. Un gol da centravanti per il regista slovacco, uno che in carriera ha segnato pochissime reti.
Un dettaglio aggiunge un tocco di ironia per i rossoblù: a raccogliere il pallone in rete è stato proprio Pessina, il portiere classe 2007 schierato a sorpresa al posto di Skorupski, come anticipato nel prepartita. Il giovane estremo difensore, che aveva un bilancio positivo contro il Napoli, questa volta si è dovuto arrendere alla conclusione di Lobotka.
Il valore di questa rete va oltre il semplice punteggio sul tabellino. Il Napoli arrivava da tre sconfitte consecutive e non otteneva una vittoria al Maradona da mesi: sbloccare una partita tesa, contro un avversario chiuso in difesa, era esattamente ciò che serviva per invertire la tendenza. Non a caso, dopo un avvio in cui gli azzurri avevano pagato dazio nei momenti cruciali e concesso troppo, con i dati difensivi criticati da Opta, la squadra di Allegri ha finalmente trovato il guizzo.
La firma di Favasuli sull’assist premia, almeno per ora, la scelta di puntare sull’attacco dalla panchina, come annunciato dallo stesso tecnico prima del match. In una serata difficile, con l’infermeria affollata e un organico ridotto, sono stati proprio i cambi a modificare l’inerzia della gara. Ora, tuttavia, arriva la parte più complessa: gestire il vantaggio fino al fischio finale e conquistare i primi, importantissimi tre punti in casa.