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Lucca, il rischio di un “accanimento terapeutico”

Il Napoli ha rifiutato un prestito secco per Lorenzo Lucca, puntando a recuperare i 35 milioni investiti. La patata bollente passa ad Allegri, che tenta di rigenerare il centravanti in crisi.
Lucca, il rischio di un "accanimento terapeutico" Lucca, il rischio di un "accanimento terapeutico"

La questione dell’accanimento terapeutico su Lorenzo Lucca è al centro dell’analisi di Repubblica. L’attaccante sembra rassegnarsi all’idea di essere un acquisto errato, schiacciato dall’esperienza negativa a Napoli e dal peso dei 35 milioni di euro sborsati per prelevarlo dall’Udinese. L’operazione, già ritenuta eccessivamente costosa nell’estate del 2025, si è trasformata in pochi mesi in una delle transazioni economicamente e tecnicamente più deludenti sotto la presidenza De Laurentiis.

Il paradosso è che un cambio di squadra avrebbe potuto giovargli. Durante l’estate, la Lazio di Gennaro Gattuso, suo estimatore, aveva mostrato interesse. Tuttavia, la proposta di prestito secco non ha convinto il Napoli, desideroso di recuperare l’investimento. Aurelio De Laurentiis ha rifiutato l’offerta di Claudio Lotito, ritenendola economicamente non vantaggiosa, e ha scaricato la responsabilità su Massimiliano Allegri. Il tecnico, fedele alla linea societaria, sta lavorando specificamente, sia sul piano tecnico che psicologico, per reinserirlo nel gruppo a partire dal ritiro di Dimaro. Le richieste dell’allenatore per un nuovo attaccante, un vice di Rasmus Højlund, sono state respinte dalla società, che considera già presente tale figura.

I risultati, tuttavia, rimangono insoddisfacenti e la rigenerazione del centravanti si sta rivelando un compito arduo nonostante l’impegno del tecnico. Di conseguenza, a gennaio la problematica potrebbe riemergere nel mercato invernale. Nel frattempo, la sua permanenza forzata rischia di avere conseguenze negative: siamo solo a metà settembre e il calendario presenta numerose partite nei prossimi tre mesi. Pertanto, Allegri continua a puntare sul bomber in crisi, che sarà impiegato almeno parzialmente anche nella difficile trasferta di domenica (ore 12.30) a Firenze. La situazione è aggravata da un’infermeria già affollata, con giocatori come Scott McTominay, Alessandro Buongiorno, Alex Meret, Alisson, Luca Marianucci e Giovane indisponibili, e Frank Zambo Anguissa in dubbio, limitando le opzioni a disposizione. Questo è il rovescio della medaglia di un Napoli che ha ripreso a vincere ma rimane un cantiere aperto.

Allo stadio Maradona, al termine della partita contro il Bologna, persino Allegri ha perso la pazienza, dopo le occasioni fallite in contropiede da un centravanti tradito dall’insicurezza. Ciononostante, come sottolinea Repubblica, spetta al diretto interessato trovare la forza di reagire, smettendo di sentirsi incompreso o perseguitato. Il progetto iniziale prevedeva un percorso diverso: alle spalle di Romelu Lukaku, il giovane Lorenzo avrebbe avuto il tempo di crescere senza pressioni. Le circostanze hanno preso una piega differente, e l’etichetta di “mister 35 milioni” è diventata una zavorra insostenibile, in un contesto che rischia di trasformarsi in una prigione dorata. Non è un caso che, tra i tifosi e nei podcast, alcuni lo definiscano già il peggior acquisto della storia recente del Napoli, un giudizio severo ma indicativo del clima attuale. Il campo, come di consueto, decreterà se coloro che credevano nella nuova identità di Allegri avranno avuto ragione.

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