Tre apparizioni in Serie A in questa stagione, due delle quali da titolare contro Inter e Bologna, con all’attivo un gol e un assist. In Champions League ha totalizzato 32 minuti contro l’Arsenal, per un complessivo di 162 minuti giocati. Queste le statistiche di Antonio Vergara, classe 2003, impiegato da Max Allegri in diverse posizioni: mezz’ala, esterno destro, esterno sinistro e trequartista, a seconda delle esigenze tattiche.
Vergara si è rivelato decisivo unicamente contro il Genoa, nella prima giornata di campionato, quando entrato dalla panchina ha contribuito alla vittoria insieme a Kevin De Bruyne. Un avvio di stagione che ha sorpreso, specialmente dopo l’ottima annata precedente, in cui fu fondamentale per Conte fino al suo infortunio.
Allegri, al suo arrivo, aveva dichiarato di voler schierare Vergara come mezz’ala, convinto di poter sviluppare in lui le capacità di incursione tipiche di giocatori come Adrien Rabiot o Scott McTominay. Il tecnico livornese è stato criticato per aver sottolineato le 15 presenze in Serie A (reali, più 5 in Champions), con l’intento di non caricare eccessivamente il giovane calciatore di responsabilità, nonostante a gennaio compirà 24 anni e non possa essere considerato un elemento esperto.
Tuttavia, l’obiettivo non sembra essere stato pienamente raggiunto, e nemmeno l’esperienza in Nazionale sta procedendo come sperato. Convocato per la prima volta da Roberto Mancini, Vergara non ha ancora esordito. Ha assistito dalla tribuna alla sconfitta dell’Italia contro il Belgio e, nella partita contro la Turchia, dopo un lungo riscaldamento dall’intervallo per tutto il secondo tempo, il CT ha preferito altri giocatori. Ha visto entrare Cambiaghi, Doumbia, Scamacca, Romano e Giovanni Di Lorenzo, vedendo rinviare il suo debutto.
È possibile che Mancini gli conceda un’opportunità contro la Francia o, più probabilmente, nella gara del 5 ottobre contro la Turchia. Tuttavia, il suo mancato impiego in azzurro non deve sorprendere. Vergara è un buon calciatore, un trequartista con buona tecnica, ma non può essere considerato un fuoriclasse o un predestinato.
Un giocatore che può offrire il suo contributo sia al Napoli che alla Nazionale, ma senza che ci sia scandalo se dovesse rimanere in panchina. Su questo punto, Allegri e Mancini sembrano concordare: il primo è stato criticato per il mancato utilizzo di Vergara nelle ultime gare, preferendogli De Bruyne per l’intera durata della partita, mentre il CT sta facendo a meno del giocatore.