Nel corso della scorsa sessione di mercato invernale, il nome di Donyell Malen era finito nel taccuino del Napoli. Il club partenopeo, dopo aver ceduto Lorenzo Lucca in prestito e preso atto della conclusione dell’esperienza di Romelu Lukaku, aveva considerato l’attaccante olandese come un potenziale rinforzo per il reparto avanzato. L’idea di portare Malen all’ombra del Vesuvio era concreta, così come i contatti tra le parti. Tuttavia, l’operazione non andò in porto per questioni economiche, legate anche alle limitazioni imposte dal cosiddetto ‘blocco soft’ del mercato, che favoriva operazioni a saldo zero e riduceva notevolmente le possibilità di manovra.
Per assicurarsi le prestazioni di Malen, l’Aston Villa aveva richiesto una cifra per il prestito oneroso pari a 2 milioni di euro, più un diritto di riscatto fissato a 25 milioni. Questa formula, poi accettata dalla Roma, si rivelò impraticabile per il Napoli nelle condizioni proposte. L’attaccante olandese è quindi approdato nella capitale, dove si è rapidamente affermato come punto di riferimento offensivo sotto la guida di Gasperini, mantenendo da allora un rendimento elevato e diventando uno dei centravanti più efficaci e prolifici del campionato.