Il pareggio per 3-3 tra Napoli e Roma può essere interpretato in diverse maniere. Il Corriere della Sera, tuttavia, focalizza l’attenzione sugli aspetti positivi per la squadra allenata da Allegri. Nonostante la difficoltà nel digerire il risultato, il quotidiano milanese evidenzia la capacità del Napoli di aver segnato tre reti alla Roma, un traguardo che i giallorossi avevano concesso solo tre volte nelle sette giornate precedenti di Serie A. Inoltre, viene sottolineato come il tecnico livornese sia riuscito in un’impresa che era sfuggita a Conte: far coesistere efficacemente De Bruyne e McTominay.
Secondo quanto riportato dal Corsera, le novità significative che hanno inciso e continueranno a farlo sono il ritorno a un buon livello di prestazioni di McTominay, autore di una doppietta, e ancor di più la nuova collocazione di De Bruyne. Spostato nel ruolo di regista, posizione ricoperta per la prima volta contro il Frosinone, il belga ha assunto un ruolo centrale nel gioco del Napoli, conferendo qualità alla fase di possesso, mostrando una maggiore mobilità e garantendo presenza anche in fase di copertura. Questo avviene senza sovrapporsi alle zone di competenza di McTominay, situazione che si verificava con frequenza nella stagione precedente quando De Bruyne agiva da mezzala.
Il Corriere della Sera sottolinea come la partita contro la Roma non sia stata una replica di quella di San Siro contro l’Inter, dove il Napoli subì una rimonta da 2-0 a 2-3. Viene ricordato come la squadra abbia creato ben cinque occasioni da gol nel corso del primo tempo.
Questo incontro viene considerato un nuovo punto di partenza per Allegri e i suoi giocatori. Il Napoli ha dimostrato di avere ancora molto da dire e da offrire nel corso della stagione. La vittoria in Champions League e il pareggio per 3-3 contro la Roma, un risultato comunque difficile da accettare dopo essere stati in vantaggio per 2-0 e poi sul 3-2, segnano potenzialmente l’inizio della stagione azzurra. Nonostante la soddisfazione di Gasperini, apparso sollevato e sorridente, Allegri, espulso nel finale per proteste, non mostrava piena soddisfazione, affermando: «Non ho capito perché».