Kevin De Bruyne si sta rivelando una delle rivelazioni delle ultime uscite del Napoli. Il centrocampista belga sembra aver ritrovato vigore grazie al cambio di modulo deciso da Max Allegri, che lo ha spostato in una nuova posizione a partire dalla sfida contro il Frosinone. Questo adattamento ha segnato l’inizio di una trasformazione per il giocatore.
Ricoprendo il ruolo di regista davanti alla difesa, De Bruyne ha fornito una prestazione molto positiva anche nel match contro la Roma. La Gazzetta dello Sport descrive così questo cambiamento:
“Napoli-Roma rappresenta il punto di svolta in cui De Bruyne è stato elevato a playmaker centrale, il regista classico all’interno del 4-3-3. Con un mediano come Anguissa da un lato e una mezz’ala come McTominay dall’altro, a Kevin è stato affidato il ruolo di direttore d’orchestra. Questa rivoluzione tattica mira a valorizzare la classe di De Bruyne, cercando di ottimizzare il suo impatto sul gioco attraverso la sua visione, le sue accelerazioni e la sua capacità di verticalizzare il gioco“.
L’articolo menziona anche il futuro del giocatore, sottolineando come il Napoli disponga di un’opzione per prolungare il suo contratto, estendendo la sua permanenza in azzurro.
“Dieci milioni di euro alla firma, cinque milioni e mezzo per il biennale e poi anche un’opzione per il rinnovo che il Napoli ha tenuto per sé nel momento in cui Manna e De Bruyne si strinsero la mano, gennaio 2025, quando al Maradona calò una specie di marziano. Allegri ne è rimasto sedotto al primo impatto ed al secondo, folgorato, ha provato a fargli opera di persuasione, raccontandogli di Modric, a regalargli distese in cui dispensare quella intelligenza che abbonda, che tracima