Il Napoli guidato da Massimiliano Allegri ha subito 14 gol nelle prime dieci partite della stagione 2026/2027. Questo dato rappresenta un record negativo storico per il tecnico livornese, solitamente associato a solidità difensiva e alla tattica del “corto muso”.
Dopo il pareggio per 3-3 contro la Roma allo stadio Maradona, è emerso un paragone che accosta questo Napoli alle squadre di Zdenek Zeman, note per la loro propensione offensiva e una difesa meno ermetica. Chi si attendeva il consueto “muro” difensivo di Allegri, caratterizzato da compattezza e numerose partite senza subire reti, è rimasto sorpreso. Le prime dieci uscite ufficiali del Napoli, tra Serie A e Champions League, hanno evidenziato una vulnerabilità difensiva insolita per il tecnico.
Con 14 reti al passivo e prestazioni altalenanti, la tifoseria partenopea ha iniziato a commentare: “Questo Napoli sembra la squadra di Zeman“. Si tratta di un paradosso per l’allenatore che ha fatto del pragmatismo e della gestione del vantaggio i pilastri della sua filosofia calcistica.
La partita casalinga terminata 3-3 contro la Roma è emblematica della situazione attuale degli azzurri. Il Napoli è andato in vantaggio per ben tre volte, ma è stato rimontato in ogni occasione a causa di evidenti distrazioni del reparto difensivo. Nonostante gli acquisti estivi e la presenza di difensori fisici, la linea arretrata azzurra sembra perdere le distanze e, come lamentano i tifosi più critici, “fa acqua da tutte le parti“. L’organizzazione difensiva, che è sempre stata un punto di forza di Allegri, è ancora in fase di costruzione, anche a causa dei numerosi infortuni che hanno impedito di trovare una formazione tipo.
I numeri confermano le difficoltà difensive. Il tecnico dovrà trovare soluzioni per arginare le falle nel reparto arretrato. I recenti infortuni di Badiashile e Spinazzola, unitamente al rientro non ancora completo di Buongiorno, non facilitano il compito di Allegri nel trovare stabilità.