Gustavo Varela, ventunenne talento, è stato acquistato dal Monza in estate dal Gil Vicente, squadra portoghese che l’anno scorso si è classificata al sesto posto nel campionato nazionale. Il giovane è cresciuto nelle giovanili del Benfica, club che ora sembrerebbe interessato a riportarlo a casa. La società brianzola, secondo quanto riportato da Repubblica, ha assicurato il suo cartellino per la cifra di soli due milioni e mezzo di euro. Attualmente, Varela è il capocannoniere del campionato, avendo realizzato otto gol in otto partite. Il Napoli, invece, dispone in rosa di giocatori come Lucca, acquistato per 35 milioni, e Giovane, pagato 20 milioni. Questo scenario solleva un interrogativo sulla capacità di scouting del club partenopeo. Ci si chiede se il direttore sportivo Manna, considerato un esperto di giovani promesse, stia operando secondo le aspettative.
Repubblica, tramite le parole di Marco Azzi, sottolinea come il mercato estivo del Napoli sia stato caratterizzato da una scarsità di investimenti e, soprattutto, da una mancanza di idee. L’esempio lampante è proprio l’operazione che ha portato Gustavo Varela al Monza per 2,5 milioni. Il gol di testa segnato da Varela allo stadio Brianteo lo ha proiettato in testa alla classifica dei marcatori con 8 reti.
L’articolo evidenzia inoltre la scelta di Allegri di accettare la guida tecnica di un gruppo considerato a fine ciclo. L’allenatore starebbe lavorando per mantenere la squadra ad alti livelli, cercando di dare continuità ai risultati ottenuti nei due anni precedenti sotto la guida di Conte. La difficile situazione in classifica ha spinto Allegri a rinunciare al turnover, ritenendo rischioso ogni esperimento. A Monza, la vittoria era un imperativo categorico.