Marco Landucci, allenatore in seconda del Napoli, ha condiviso le sue riflessioni ai microfoni di Dazn dopo la partita contro la Juventus.
Riguardo alla prestazione, Landucci ha dichiarato: “Abbiamo disputato un secondo tempo negativo, e la Juventus ha meritato il successo. Quando si subisce una sconfitta, la cosa migliore è tacere e tornare a casa. Ci sono stati degli infortuni, ma questa non è una scusante; avremmo dovuto offrire una prestazione migliore. Nel primo tempo abbiamo avuto un’opportunità con Lucca, neutralizzata da una buona parata di Vicario, ma nella ripresa avremmo dovuto fare di più. Questa, a mio avviso, è stata la sintesi della partita”.
Alla domanda sulla preoccupazione, ha risposto: “Non siamo preoccupati, ma siamo molto dispiaciuti perché tenevamo particolarmente a questa gara, consapevoli della sua importanza. Come ho già detto, la partita è stata questa. Dobbiamo mantenere il silenzio e concentrarci sulla preparazione per mercoledì. Tutte le squadre affrontano numerosi infortuni a causa dell’intenso calendario, quindi è necessario parlare poco e lavorare molto”.
Analizzando il primo gol subito, in cui il Napoli sembrava troppo basso, Landucci ha spiegato: “Il nostro intento era impedire loro di tirare. McTominay ha realizzato un gran gol di sinistro, ma se concediamo il tiro, il rischio di subire una rete aumenta. Siamo stati troppo distanti, ed è qui che risiede la differenza tra subire un gol e non subirlo. Se si esce bene dalla marcatura, si evita di prendere gol”.
Sulle condizioni di Kevin De Bruyne e Giovanni Di Lorenzo, ha affermato: “Non potevano proseguire. De Bruyne ha accusato un problema alla caviglia, mentre per Di Lorenzo non ho dettagli precisi, ma entrambi non stavano bene. Può succedere”.
Riguardo alla prestazione di Scott McTominay, Landucci ha commentato: “Tutti potevamo fare meglio, che si chiami Scott o un altro. L’analisi mi sembra logica: loro hanno giocato meglio di noi e hanno meritato la vittoria”.
Infine, un accenno ad Allegri: “Lo abbiamo invitato nello spogliatoio. Sicuramente non era contento. Abbiamo discusso del fatto che abbiamo commesso alcuni errori, pagandoli a caro prezzo”.