Contrariamente a quanto si potrebbe pensare riguardo agli acquisti della scorsa stagione, esiste una notevole differenza tra le aspirazioni del tecnico e le operazioni concluse dal club. Il piano di mercato elaborato da Antonio Conte prevedeva profili ben specifici che, per motivi economici o strategici della società, non sono mai arrivati a vestire la maglia azzurra dopo la conquista del quarto scudetto.
Il primo nome sulla lista del tecnico era Dan Ndoye. Lo stesso allenatore ha in seguito confermato pubblicamente l’interesse, ammettendo che l’operazione non si concretizzò a causa delle cifre richieste, che non rientravano nei parametri economici del Napoli. Il calciatore si è poi trasferito al Nottingham Forest per oltre 40 milioni di euro.
Un altro profilo ricercato in difesa era Trevoh Chalobah, ma la trattativa non ebbe esito positivo nonostante l’insistenza di Conte per portarlo in azzurro. Il difensore è successivamente approdato al Como.
Gli altri obiettivi del mister erano Darwin Nunez e un giocatore per ricoprire il ruolo di vice-Anguissa, ma nessuno dei due è stato ingaggiato. Le rivelazioni di De Maggio evidenziano come la dirigenza, sotto la guida di Giovanni Manna, abbia spesso intrapreso percorsi differenti rispetto alle indicazioni esplicite dell’allenatore. I calciatori acquistati, infatti, non erano richieste dirette di Conte, ma piuttosto piste seguite dal direttore sportivo.