Massimiliano Allegri si gioca la panchina del Napoli nel match di domenica contro la Lazio capolista. Il verdetto dei bookmaker e della piazza è ormai unanime: dopo il pesante ko contro la Juventus e quello in Champions League contro il Porto, il tecnico livornese è all’ultima spiaggia.
Se contro la Lazio non dovesse arrivare una reazione d’orgoglio da parte del Napoli, l’esonero di Allegri prima della sosta diventerebbe lo scenario più probabile per dare una scossa a una stagione che sta scivolando via, con gli azzurri mestamente relegati all’ottavo posto. Il vero paradosso, tuttavia, non è la crisi di Allegri, ma l’orizzonte del dopo possibile esonero. I nomi che circolano con maggiore insistenza nelle ultime ore per la successione sulla panchina partenopea non scaldano il cuore dei tifosi. Al contrario, lasciano l’ambiente profondamente perplesso, poiché i principali candidati condividono un tratto comune: vengono tutti da recenti fallimenti sportivi.
Stefano Pioli ha fatto malissimo alla Fiorentina, Vincenzo Montella è stato disastroso con la Turchia tra Mondiale e Nations League e Thiago Motta alla Juventus ha ottenuto un sonoro licenziamento. Il nome che scalda i cuori è Antonio Conte, ma difficilmente tornerà in sella. Se è vero che il destino di Allegri sembra quasi segnato, la scelta del sostituto rischia di tramutarsi in una scommessa al buio. Sostituire un allenatore in difficoltà affidandosi a tecnici che cercano disperatamente di ripulire le proprie recenti “macchie” professionali potrebbe rivelarsi un rimedio peggiore del male. A De Laurentiis il compito di ridare entusiasmo alla piazza.