Se Max Allegri viene indicato come il principale artefice della crisi del Napoli, anche il lavoro di Giovanni Manna finisce sotto la lente d’ingrandimento. L’operato del direttore sportivo non viene descritto come impeccabile. Antonio Corbo, nella sua analisi sulla situazione attuale degli azzurri, ha dichiarato:
“Con una squadra affaticata, fragile e priva di rinforzi è arrivato Max Allegri. Non è stato assunto l’allenatore, ma il suo silenzio. Gli andava bene tutto. Ed è giusto che raggiunga il presidente nel ritiro dei rimorsi. Può rimanere a casa il direttore sportivo. Non ha cercato l’origine dei malanni, non indovina un acquisto se non uno di poca spesa e incerte garanzie, non ha neanche avvertito Allegri su precarietà e lesioni interne che oggi sembrano crepe“.
Marco Azzi, su Repubblica, nel fornire spiegazioni riguardo alla decisione del ritiro punitivo, ha rivelato dettagli sulla posizione del ds: “De Laurentiis voleva il ritiro punitivo già dopo la sconfitta di Venezia, poi si era lasciato convincere da Manna a fare in extremis dietrofront. Ora però è meno solida pure la posizione del ds e ADL ha deciso di fare a modo suo“.
Il direttore sportivo era consapevole della necessità di rinforzare la rosa durante la precedente finestra di mercato estiva, come evidenziato da Zazzaroni: “So però che dopo una settimana aveva spiegato al presidente e al ds che senza due o tre acquisti freschi e di livello sarebbero stati guai“.
L’analisi del Prof. Guido Trombetti, pubblicata su queste colonne, approfondisce ulteriormente la questione. Partendo dal mercato estivo del 2025, legato al ritorno di Conte, fino agli eventi attuali, il professore ha affermato:
“Ma gli acquisti sbagliati chi li ha fatti? Davvero Conte era così sprovveduto da pretendere Lucca e Lang e Beukema (circa 100 milioni!) e dopo tre mesi bocciarli? Addirittura allontanando i primi due? Oppure è vero che la campagna acquisti l’ha condotta Manna non offrendo a Conte alcuna alternativa a quelle scelte? E di fronte a episodi squallidi come la lite in mondovisione tra Lucca e De Bruyne o la chiamata pubblica di correo fatta da Politano verso i compagni stranieri a chi tocca mettere mano? Veramente anche questo è soltanto responsabilità di Allegri che manifestamente durante l’intervista post partita è stato sul punto di esplodere smettendo i panni dell’aziendalista indeflettibile? Io vedo che nelle altre società su tali questioni intervengono con decisioni i direttori sportivi. Invece qui da noi l’eternamente giovane Manna è esentato da ogni responsabilità