I lavori allo stadio Maradona, in vista di Euro 2032, non inizieranno prima dell’estate 2028. Questa la tempistica indicata da Edoardo Cosenza, assessore a Trasporti, Viabilità e Opere pubbliche del Comune di Napoli, in un’intervista a Fanpage.it focalizzata sulla visione di Napoli nei prossimi dieci anni, includendo metro, aeroporto, cantieri e lo stesso stadio.
Rispondendo alla domanda sui tempi di avvio dei lavori, Cosenza ha dichiarato:
“Il progetto dello Stadio Maradona ha ottenuto l’approvazione in Conferenza dei Servizi. Stiamo procedendo con un’ulteriore revisione, poiché desideriamo l’ok del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, l’organismo statale preminente in materia, per poter indire la gara d’appalto con un progetto solido. Seguiremo le indicazioni del Consiglio Superiore per le modifiche necessarie e bandiremo la gara entro il primo semestre del 2027. L’avvio dei lavori è previsto alla conclusione della stagione ’27-’28”.
La presentazione del progetto ad agosto aveva visto lo stesso Cosenza affermare che, post-approvazione della Conferenza dei Servizi, si sarebbe passati alla gara definitiva. Successivamente, a fine ottobre, il direttore generale del Comune, Pasquale Granata, aveva specificato che l’UEFA richiede il completamento entro il 2030, mentre il Comune mirava a terminare i lavori nel 2028, prevedendo un cantiere della durata di due campionati che non avrebbe interrotto le partite del Napoli.
Il cronoprogramma subisce ora una modifica: prima il vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, poi la gara nel 2027 e infine l’apertura del cantiere al termine della stagione 2027-28. Qualora i lavori si protraggano per due campionati, come ipotizzato, il nuovo Maradona sarebbe pronto per l’estate 2030, in tempo per gli Europei. Nel frattempo, rimane sul tavolo il progetto del Napoli per uno stadio di proprietà nell’area Q8, un’iniziativa che, secondo il sindaco Manfredi, necessita ancora di concretizzarsi.
Nell’intervista, Cosenza ha toccato anche il tema dell’aeroporto di Capodichino, attualmente chiuso per lavori alla pista fino al 1° dicembre, e del masterplan da 230 milioni per il secondo terminal:
“L’investimento privato di 230 milioni di euro per il potenziamento dell’aeroporto rappresenta un segnale forte per Napoli, indicando fiducia nella città. La pista di Capodichino non verrà allungata, ma sarà realizzata una zona di sicurezza più adeguata. Lo scalo sarà razionalizzato per creare un’area internazionale separata da quella nazionale. Già oggi registriamo 7 voli giornalieri dal Nord America. In futuro sono previsti collegamenti anche da Tokyo, Pechino e India”.
L’assessore ha delineato un modello ispirato a Parigi, con una Grande Napoli di circa 4 milioni di abitanti interconnessa da trasporti rapidi. “La priorità assoluta è estendere la metropolitana fino all’Aeroporto di Capodichino, creando così l’unica metropolitana al mondo a collegare rapidamente tre snodi cruciali: l’aeroporto, la Stazione Centrale e il Porto”. La stazione metropolitana per l’aeroporto è pianificata tra il 2027 e il 2028, mentre la nuova stazione Tribunale della Linea 1 è attesa entro l’anno. La Funicolare di Montesanto dovrebbe riaprire ad aprile 2027, e il tram del mare, che collegherà piazza Sannazaro a San Giovanni a Teduccio, sarà operativo entro il primo semestre del 2027.
I lavori sul Lungomare di via Partenope si concluderanno entro la fine dell’anno, con un paio di mesi aggiuntivi per le rifiniture e il collaudo. La questione della pedonalizzazione: “Vorrei che fosse il più pedonale possibile, ma saranno mantenute due corsie normative per le emergenze, che abbiamo anche allargato, oltre alla pista ciclabile”.
In risposta alle lamentele dei cittadini riguardo al traffico, Cosenza ha affermato: “Una città senza cantieri è una città ferma. È come quando si rinnova la cucina di casa. Un certo disagio è inevitabile”