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McTominay, il legame con Mourinho: dal Manchester United alla Scozia

Il legame tra Scott McTominay e José Mourinho è profondo. Lo Special One lo lanciò al Manchester United, arrivando a mettere in panchina Pogba per lui. Ora il centrocampista del Napoli deve molto al tecnico portoghese, anche per la scelta di giocare per la Scozia.
McTominay, il legame con Mourinho: dal Manchester United alla Scozia McTominay, il legame con Mourinho: dal Manchester United alla Scozia

L’arrivo di José Mourinho sulla panchina del Real Madrid potrebbe rappresentare un’ombra per il Napoli. Esiste infatti un legame speciale tra lo Special One e Scott McTominay, centrocampista di riferimento sia per il Napoli che per la Scozia. Il giocatore deve molto al tecnico portoghese, inclusa la decisione di rappresentare la Scozia nonostante sia inglese, e la vetrina del Manchester United. Mourinho, che considerava McTominay un elemento di valore, arrivò a mettere in panchina Paul Pogba per concedere spazio al centrocampista. Si dice che Mourinho abbia sorriso venendo a conoscenza dello stipendio di circa tre milioni netti percepito da McTominay a Napoli, una cifra inferiore rispetto a giocatori come De Bruyne, Hojlund, Lukaku e Politano.

Si è evidenziato un errore da parte del club partenopeo nel non aver concesso tempestivamente un adeguato aumento contrattuale al giocatore, figura chiave nella conquista del quarto scudetto, superato in questa statistica solo da Lukaku. Questo ritardo ricorda la situazione vissuta con Khvicha Kvaratskhelia, con conseguenze note. Il Napoli deve prestare attenzione al mercato, in particolare al Real Madrid, capace di concludere in 48 ore l’ingaggio di Bernardo Silva, svincolato, superando la concorrenza del Barcellona. La situazione è complessa, soprattutto considerando la presenza di Jude Bellingham tra le fila dei Blancos.

Gli agenti di McTominay hanno incontrato la dirigenza del Napoli, ma Giovanni Manna non è riuscito a raggiungere un accordo per il rinnovo contrattuale. La questione è ora nelle mani di Aurelio De Laurentiis.

In passato, alla vigilia di Benfica-Napoli in Champions League, Mourinho aveva dichiarato riguardo a McTominay: “Penso che l’unica cosa che Scott mi deve è che io ho lasciato in panchina Pogba, per farlo giocare. Anche in Champions a Siviglia. Sono quello che lo ha fatto esordire, tutto qui, poi tutto il resto è merito suo. Quando si è allenato con la prima squadra per la prima volta, non è andato lì a passeggiare. È andato lì per rimanere. E dopo l’errore del Manchester di farlo andare via… tutti noi sappiamo che il Manchester negli ultimi anni ha fatto tanti tanti errori. Però questo qua è stato un gigante errore”.

Un altro merito di Mourinho è stato il suo ruolo nella decisione di Scott di giocare per la Scozia, nonostante fosse inglese. Il Telegraph ha ripreso il racconto di come Alex McLeish, ex CT della Scozia, abbia facilitato questa scelta.

“Fu nel febbraio 2018 che Alex McLeish fece un viaggio a Manchester destinato a cambiare il futuro di McTominay e della Scozia. «Guardandoci indietro, credo che tutti noi scozzesi dovremmo ringraziare un po’ José Mourinho», riflette l’ex ct della Scozia. Mourinho era allora l’allenatore dello United. McTominay poteva rappresentare la Scozia tramite suo padre Frank, nato a Helensburgh, e Mourinho, che gli aveva dato la grande occasione a Old Trafford la stagione precedente, riteneva che il ct dell’Inghilterra, Gareth Southgate, stesse indugiando troppo.”

«José aveva rilasciato un’intervista in cui faceva intendere che l’Inghilterra rischiava di perdere Scott e che avrei dovuto contattarlo alla prima occasione!» racconta McLeish al Telegraph. «Così organizzai una visita al centro di allenamento dello United per vedere lui e Scott.

McLeish arrivò a Manchester nonostante una tempesta di neve. E fu la fortuna sua, di McTominay e della Scozia.

«Chiamai José quella mattina. Mi disse: “Vieni a mezzogiorno, pranziamo, parliamo di Scott e poi lo facciamo entrare nella stanza”. Non avrebbe potuto essere più disponibile. «Avevo percepito che Scott fosse interessato, ma pensavo che ci sarebbe stato da convincerlo. Entrò ed era già molto chiaro nella sua testa che voleva rappresentare la Scozia. Credo abbia apprezzato il mio viaggio per vederlo, ma è sicuramente uno dei viaggi più utili che abbia mai fatto.»”

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