L’economista Fabrizio Vettosi ha analizzato i conti del Napoli ai microfoni di Radio Marte, evidenziando la necessità di ridurre il monte ingaggi per poter tornare a operare sul mercato.
La situazione finanziaria del club azzurro richiede una gestione rigorosa. Secondo Vettosi, “Bisogna rinunciare a calciatori di media età e con stipendi alti per andare su dei talenti, riducendo il costo di stipendi di un’ulteriore ventina di milioni“. Attualmente, il costo dell’area tecnica si attesta sui 154 milioni, con ammortamenti tra gli 80 e i 90 milioni, e il monte ingaggi non è stato abbassato in modo significativo. A titolo di esempio, Vettosi ha citato lo stipendio lordo annuo di 10 milioni di Kevin De Bruyne.
La questione delle uscite diventa cruciale per le future mosse di mercato. La sola cessione di giocatori come Jens Cajuste, Jesper Lindstrom, Michael Folorunsho e Cyril Ngonge sarà sufficiente a risanare i conti?
Vettosi ritiene che la strada sia in salita: “Il Napoli deve pagare parte dell’ingaggio per riuscire a prestarli. Il club deve concentrarsi su questi asset qui, che sono i più difficili da vendere: sia per il valore di carico a bilancio sia per lo stipendio e la loro valenza tecnica”. Fino a quando non verranno trovate soluzioni definitive per questi giocatori o non si otterrà un alleggerimento consistente dei loro ingaggi, la priorità assoluta rimarrà il rigore finanziario, impedendo nuovi investimenti in entrata.