Il dibattito sull’operato arbitrale e sull’impiego del VAR in Serie A continua a tenere banco, alimentato da continui paragoni e vecchi rancori tra le tifoserie. Un episodio recente che ha acceso le community dei sostenitori del Napoli, in relazione al contatto tra De Bruyne e Vasquez, riporta l’attenzione su un episodio passato che coinvolge Kvaratskhelia e la squadra partenopea.
Al centro della discussione sui social media vi è il trattamento riservato a Khvicha Kvaratskhelia durante l’incontro allo stadio Maradona tra Napoli e Como. In quella circostanza, il talento georgiano fu coinvolto in un contatto molto dubbio all’interno dell’area avversaria: una spinta a due mani, definita “plateale” e “solare” da esperti di moviola e tifosi, inflitta dal difensore Alberto Moreno mentre il numero 77 azzurro si preparava a concludere a rete dopo un’azione di dribbling.
Nonostante la chiara dinamica del contatto, il direttore di gara Feliciani decise di non interrompere il gioco, e la sala VAR non ritenne necessario richiamarlo per un’ulteriore revisione in campo. Quell’episodio suscitò la forte reazione in panchina dell’allenatore Antonio Conte, il quale espresse tutta la sua frustrazione direttamente al quarto uomo, chiedendo a gran voce l’intervento della tecnologia di fronte a un fallo che appariva evidente a molti.
La polemica è riemersa in queste ore a seguito della notevole attenzione mediatica internazionale dedicata ad alcune giocate e contatti ravvicinati che hanno visto protagonista Kevin De Bruyne. Molti tifosi del Napoli hanno colto l’occasione per evidenziare l’incoerenza e il presunto doppio standard nella narrazione giornalistica e nella protezione arbitrale. Ci si chiede perché per Kvaratskhelia non ci sia stata una levata di scudi simile a quella che ha visto coinvolto il Napoli dopo la sfida contro il Genoa. Si auspica che il club partenopeo possa intervenire sulla questione.