Un nuovo contrattempo scuote la giornata del Napoli. Il centrocampista Scott McTominay è stato fermato a causa di un’aritmia benigna. Il club ha comunicato che il giocatore sarà sottoposto a un intervento di ablazione e dovrebbe rientrare dopo la sosta per le Nazionali, prevista per il 10 ottobre. Questo significa che il Napoli dovrà fare a meno di lui per oltre un mese, circa quaranta giorni.
Secondo quanto riportato da Massimo Ugolini di Sky Sport, l’intervento consisterà nella bruciatura di un corto circuito cardiaco. Ugolini ha aggiunto: “Nulla di preoccupante da quel che abbiamo capito. L’aritmia benigna può insorgere per tanti motivi, è capitato a tanti atleti di tutti gli sport che poi hanno continuato la loro attività agonistica“.
Nelle scorse settimane, lo scozzese aveva già affrontato problemi legati a ferite alle vesciche, che gli avevano causato notevole fastidio e condizionato le sue prestazioni sia in allenamento che in partita. Contro il Como, infatti, il centrocampista era stato sostituito al decimo minuto della ripresa.
L’aritmia benigna è un’anomalia del ritmo cardiaco che non presenta rischi per la salute né pericoli di vita, manifestandosi in un cuore sano. Si tratta di un battito irregolare o alterato, spesso sotto forma di extrasistole. Quando avvertita, può causare sensazioni come un “tuffo al cuore” o un battito mancante.
L’ablazione transcatetere, utilizzata per trattare l’aritmia benigna, è una procedura mini invasiva. Attraverso sottili cateteri inseriti dall’inguine o dal braccio e guidati da immagini radiografiche o sistemi digitali, si individua la zona cardiaca responsabile del battito irregolare. Successivamente, si utilizza calore (radiofrequenza) o freddo (crioablazione) per neutralizzare le cellule che funzionano in modo anomalo, risolvendo il problema in via definitiva.