Giuseppe Cannella, direttore sportivo con esperienze in club come Salernitana, Modena e Siena, ha analizzato il mercato del Napoli ai microfoni di Salite sulla Giostra. Le sue considerazioni si sono concentrate sulla gestione attuale e passata del club partenopeo.
Cannella ha definito il mercato del Napoli come di “basso profilo”, ma ha sottolineato l’importanza di comprendere la strategia della società. Ha ricordato come negli anni precedenti, sotto la gestione Conte, siano stati effettuati investimenti ingenti. Il campo, ha spiegato, è il giudice ultimo delle scelte, ma questo mercato attuale sembra essere una conseguenza diretta delle strategie passate, una valutazione che avrebbe portato alla scelta di Allegri come gestore. Cannella ha evidenziato come ingenti spese non abbiano sempre portato ai risultati sperati, lasciando però in essere i contratti.
Il dirigente ha poi toccato il tema dei contratti a lungo termine, evidenziando come gli investimenti attuali comportino spesso accordi di almeno 5 anni, un fattore che può indebitare le società. Questo porta alla necessità di ammortizzare gli investimenti e, nel frattempo, gestire i rinnovi. Cannella ha quindi spiegato la logica di affidarsi a un “gestore” come Allegri, sfruttando le risorse disponibili e valutando le opportunità di mercato in un secondo momento. Ha riconosciuto il merito del Napoli nel riuscire a liberarsi di alcuni contratti onerosi, ma ha anche messo in guardia sul potere dei procuratori, capaci di “dissanguare” le società quando i loro assistiti diventano un peso.