In occasione del Gran Galà del Calcio, tenutosi al Teatro alla Scala, Giovanni Manna ha preso le difese delle operazioni di mercato del Napoli ai microfoni di Sky Sport. Il direttore sportivo, pur consapevole del giudizio critico generale sull’estate azzurra, ha ribadito la fiducia nella rosa: “La squadra per noi è valida per perseguire gli obiettivi”.
Manna ha spiegato la strategia societaria: “Oggi il tifoso non ha visto un mercato scoppiettante come altri, ma siamo consapevoli di aver fatto un lavoro importante e sostanzioso negli anni passati. Lo scorso anno abbiamo speso e investito tanto. Abbiamo rispettato i nostri parametri e le nostre idee. La squadra per noi è valida. Ci vuole pazienza, abbiamo cambiato guida tecnica, ma il tempo ci ripagherà”. Questa linea rispecchia la priorità della società: prima il risanamento finanziario, poi le prestazioni sul campo.
Il dirigente ha smentito l’idea che la mancata cessione di Lang abbia ostacolato l’ingaggio di un nuovo attaccante: “Lang ha frenato l’attaccante? Non è vero, non era in uscita. Quelli che siamo rimasti li abbiamo voluti tenere. Abbiamo sacrificato Gutierrez perché l’operazione era vantaggiosa economicamente e ci ha permesso di avere respiro sui parametri. Se Lang doveva partire, doveva farlo alle nostre condizioni: a quel punto avremmo fatto altre scelte con l’allenatore”.
Riguardo al reparto offensivo, punto critico del mercato, Manna ha ammesso gli sforzi compiuti: “Avremmo voluto accontentare l’allenatore, non per capriccio ma per dargli caratteristiche diverse e poter variare. Ci abbiamo provato. L’anno scorso avevamo Hojlund e Lucca fino a gennaio; quest’anno c’è Giovane in campionato, fuori dalla lista Champions League per scelte tecniche e doverose. Siamo coperti”.
Infine, il direttore sportivo ha chiarito la situazione relativa a Scott McTominay: “Scott sta bene ma non benissimo, non l’avevamo programmato. Aveva avuto un episodio a giugno in Nazionale, si è ripresentato nelle scorse settimane e abbiamo preferito anticipare la sosta per averlo a ottobre. Vediamo se si opererà in Italia o in Inghilterra: noi preferiamo l’Italia, lui l’Inghilterra per stare vicino alla famiglia. Ma sono cose secondarie”.
La posizione di Manna è quella di una difesa lucida delle scelte aziendali. Il tempo, come sottolineato dallo stesso dirigente, sarà il giudice finale: “Arriviamo a dicembre così, speriamo di restare saldi in tutte e tre le competizioni”, ha concluso, in vista della ripresa del campionato contro l’Inter