Kevin De Bruyne si è raccontato in un’intervista al Corriere dello Sport, affrontando diversi temi legati alla sua carriera e all’esperienza in azzurro.
Il centrocampista belga ha commentato la vicinanza al 200° gol in carriera: “No, ma è bello scoprirlo. Gioco da 18 anni, tanto tempo, ma ovviamente fa piacere raggiungere questo traguardo”.
Riguardo al gol numero 199, segnato contro il Genoa, e alla situazione-Vasquez, De Bruyne ha dichiarato: “Penso che sia fifty fifty, dipende da che angolazione la guardi: dalla mia, venivo da un lato e lui è venuto verso di me. Comunque la si voglia vedere, sono rimasto un po’ sorpreso ma fa parte del gioco. Le persone parlano tanto, a me non interessa”.
Il giocatore ha poi smentito categoricamente l’ipotesi di aver mai pensato di lasciare Napoli: “Mai. Mai detto questo. Il fatto è che quando dico qualcosa sono molto diretto, ma a volte alla gente non piace e ci ricama sopra tante storie. Tutta l’estate a parlare di “Kevin qua, Kevin là”. Non sapevano dove fossi e dove fosse la mia famiglia. Tengo molto alla mia privacy”.
Sulle dichiarazioni riguardanti il gioco della squadra e l’addio di Conte, De Bruyne ha spiegato: “Non ha molto senso parlarne, ma se mi fanno una domanda sono onesto. Scelgo sempre la verità: mi piace giocare un bel calcio e l’ho detto anche prima di arrivare. Non cambierò mai chi sono, è ciò che mi rende il giocatore che sono. Sono io”.
Analizzando il rapporto con l’ex tecnico Conte, De Bruyne ha affermato: “Succede, non è un grande problema: non puoi legare con tutti nella tua carriera e va bene così. Non sono l’unico, a volte le persone hanno visioni diverse del calcio. Tutto normale”.
Il belga ha anche evidenziato le differenze tra Conte e Allegri: “Conte è molto rigido, più focalizzato sul rapporto professionale. Calcio, calcio, calcio. Pensa solo al calcio. Non c’è connessione personale con i giocatori. Allegri invece è un po’ più sciolto, più informale, e da quanto ho potuto vedere cura di più il legame personale. Ogni allenatore è diverso dall’altro e io ho lavorato con tanti allenatori diversi”.
Sulla possibilità di divertirsi ora, De Bruyne ha sottolineato: “Mi divertivo anche l’anno scorso: voglio godermi la vita e gli ultimi anni di carriera. Se non mi divertissi, smetterei e sarei felice di fare cose diverse. Non gioco per soldi o per altro, ma solo perché voglio e perché mi diverte. È l’unico motivo. Eppure ascolto tante sciocchezze”>
Infine, riguardo al nuovo progetto e al nuovo allenatore, De Bruyne ha commentato: “Sono arrivato da venti giorni ed è cambiato tutto, non voglio fare un’analisi in così poco tempo. Però direi che abbiamo cominciato bene e mi sento bene anche io, tanto che ho iniziato a giocare subito”.