Seconda sconfitta in tre gare per il Napoli di Massimiliano Allegri. Dopo la vittoria all’esordio in Serie A contro il Genoa, la squadra partenopea ha subito un ko interno contro il Como al Maradona e una sconfitta esterna contro l’Inter a San Siro. Un periodo complicato per i campani, che stanno affrontando problematiche difensive e non solo.
Il giornalista Leonardo Ciccarelli, intervenuto sui social, ha analizzato la sfida tra Inter e Napoli, definendola “bellissima e confusionaria, piena di errori e occasioni”. Ha sottolineato come la partita abbia vissuto diverse fasi e avrebbe potuto concludersi in modi differenti fino all’ultimo istante. Secondo Ciccarelli, la gara rappresenta un punto da cui ripartire, evidenziando sia i progressi compiuti rispetto alla sfida con il Como, sia la necessità di evitare di ricadere negli stessi sbagli. Il giornalista ha puntato il dito sugli “errori macroscopici di Allegri“, affermando che i cambi effettuati dall’allenatore sono entrati “letteralmente tutti male”, subendo gol in tutte e tre le azioni decisive dell’Inter. Ha inoltre definito “inspiegabile l’abbassamento del baricentro” con tre difensori, che ha favorito l’ulteriore avanzata dell’Inter nella propria area. Ciccarelli ha poi aggiunto che sui singoli “Allegri può poco”, poiché il suo compito si limita a non schierarli, ma ha ribadito che “11 in campo ci devono andare lo stesso”.
Ciccarelli ha concluso la sua analisi evidenziando come le due sconfitte consecutive “mancavano dall’anno di Garcia“, un dato che a suo dire rappresenta “un presagio di sventura”. Tuttavia, ha precisato che il calendario gioca un ruolo importante in queste valutazioni. L’aspettativa, ha aggiunto, è fondamentale: se si immagina il Napoli al massimo delle sue potenzialità, allora “dobbiamo lanciare l’allarme perché questo avvio di campionato è molesto”. Il giornalista non è però convinto che la partita contro l’Inter possa essere considerata uno “scontro diretto”, parafrasando le parole di Chivu