Il Corriere della Sera, attraverso le parole di Paolo Tomaselli, evidenzia lo spirito con cui il Napoli ha affrontato la gara di San Siro. Il quotidiano descrive la squadra partenopea come un collettivo che ha cercato il confronto diretto fino al fischio finale, sottolineando come sul punteggio di 2-2 siano state create due nitide occasioni da rete. A differenza della Gazzetta, che ha criticato duramente l’allenatore, il Corriere non muove accuse nei confronti di Allegri.
La scelta di passare a una difesa a cinque non viene giudicata errata a priori, sebbene l’esperimento non abbia dato i frutti sperati di fronte alla notevole pressione esercitata dall’Inter. Il tecnico livornese ha ricevuto un voto di 5,5 in pagella, con la seguente motivazione: “Allegri L’ha giocata come voleva. fino a un certo punto. Ma il Napoli prende due gol quando si sistema a 5. Fregato dai cambi e dagli errori”.
Nell’analisi pubblicata dal quotidiano di via Solferino, Tomaselli descrive le dinamiche della partita: “Il Napoli non fa una gara di contenimento e di ripartenze, anzi è spesso più freddo degli avversari nella gestione del pallone, ma di fronte alla forza d’urto dell’Inter va in difficoltà sul più bello, quando Allegri prima mette dentro De Bruyne che però ha le luci spente e poi sul 1-2 toglie Hojlund e Lobotka, passando alla difesa a 5 contro le tre punte nerazzurre: Badiashile, che debutta nel nostro campionato come centrale, si fa subito sovrastare di testa da Thuram per il 2-2. E a quel punto il ritmo indiavolato dei nerazzurri, tra un errore e l’altro sottoporta (anche del Napoli però, che di palle gol ne sbaglia di clamorose), spinge quasi la palla in rete, come fa Lautaro da un passo, servito in mischia da Akanji dopo un cross da sinistra di Jones, entrato per Sucic