Domenica all’ora di pranzo si disputerà Fiorentina-Napoli, la prima gara casalinga dell’anno per Vanoli davanti al suo pubblico. Il tecnico ha condiviso le sue considerazioni in conferenza stampa.
Interrogato sulla partita contro il Napoli, Vanoli ha dichiarato: “Non è un esame per valutare il valore della squadra. Ho detto più volte che la squadra deve guardare al futuro. Affrontiamo un avversario forte, sarà una bella sfida da giocare con coraggio e senza paura. Dobbiamo lavorare su noi stessi, ho spiegato ai ragazzi cosa voglio. Dobbiamo uscire dal campo con la convinzione di aver fatto un ulteriore passo avanti”.
Riguardo le condizioni della squadra, Vanoli ha affermato: “Stiamo bene, anche Atta ha recuperato. Il Napoli ha una rosa forte che può lottare per lo scudetto. Ci sono tanti giocatori capaci di risolvere la partita. Personalmente, sono attratto da De Bruyne, che sa inserirsi negli spazi e può metterci in difficoltà. Non sono certo io a scoprirlo”.
Sulla possibilità di impiegare un doppio play con Oulai e Fagioli contro il Napoli, Vanoli ha spiegato: “Ognuno vede il calcio a modo suo, poi c’è l’interpretazione. Penso che per la tipologia di gioco che abbiamo, con talento, forse due play ci possono servire, ma in base alla partita può servirne anche solo uno. La parola d’ordine però è equilibrio, oltre ovviamente alla continuità. Abbiamo giocatori giovani e con qualità che sanno averla ma ad andare a giro per il campo spesso si perde l’equilibrio in fase difensiva. Col Pisa non abbiamo subito gol e questo ci fa piacere, ma siamo solo all’inizio di un percorso e col Napoli dovremo sicuramente soffrire”.
Sull’importanza di far sentire tutti parte attiva del gruppo, Vanoli ha aggiunto: “Ho la fortuna di avere tanti giocatori che possono entrare e dare il loro contributo. Il migliore in campo contro il Pisa per me è stato Gnonto, che ha fatto un grande lavoro anche in fase di non possesso”. Riguardo la scelta tra Pellegrino e Beto: “Quando hai una rosa con due giocatori così importanti è un vantaggio per l’allenatore poter scegliere”.
A proposito dei terzini, Vanoli ha commentato: “Penso che Valdepenas stia crescendo molto, in prospettiva futura può diventare davvero molto importante. Poi in quel ruolo posso schierare anche Viery, che mi ha sorpreso per concentrazione e determinazione nel voler imparare”.
Sul tema rigoristi, Vanoli ha dichiarato: “Dopo gli errori dell’anno scorso non voglio più sbagliare. Gonçalves li sa tirare, esattamente come Mastantuono. In base a chi gioca c’è una gerarchia. Poi è giusto che in campo ognuno abbia una sua personalità, l’importante è lavorare al servizio della squadra e non del singolo”.
Riguardo Gonçalves, Vanoli ha detto: “È un giocatore di valore che sa stare bene in campo. Ci ho parlato e gli ho chiesto dove pensava che si potesse esprimere meglio. A lui piace giocare dentro al campo, almeno da come l’ho studiato. Quando gioca tra le linee sia lui che Atta hanno valori importanti. Da grande professionista mi ha detto che per il bene della squadra è disposto anche a giocare largo. Però sono d’accordo che dentro il campo sia un elemento qualitativo”.
Infine, su Allegri e la tattica da adottare contro il Napoli: “Parliamo di un grande allenatore, un vincente. Il suo concetto di ‘aspettare’ e non fare la partita può essere una strategia, ma noi, anche se palleggeremo, dovremo essere ancora molto più attenti in fase difensiva perché il Napoli ha l’attaccante più veloce della Serie A in campo aperto. Ecco perché le marcature preventive saranno essenziali”.