Il Napoli guarda avanti. Nonostante la stagione sia appena iniziata, il direttore sportivo Giovanni Manna sta monitorando con attenzione alcuni giovani calciatori che si stanno mettendo in mostra in questo avvio di campionato. L’obiettivo non sono acquisti immediati, ma profili da valutare per la crescita futura della rosa e per investimenti a medio termine. Sul taccuino della dirigenza azzurra sono finiti tre nomi in particolare.
Tiago Gabriel, difensore centrale portoghese classe 2004, è il profilo più vicino alla maturità tra i tre. Con una statura di quasi due metri, è titolare nel Lecce e fa parte della nazionale Under 21 lusitana. Il Napoli lo segue da mesi. Le sue doti fisiche, la personalità e il senso della posizione lo rendono un candidato ideale per un salto di qualità. Il Lecce ha già prolungato il suo contratto fino al 2030, consapevole del valore del giocatore. Per il Napoli, inoltre, sarebbe un innesto comodo in lista essendo ancora un giocatore Under.
Alessandro Romano, nato in Svizzera nel 2006 ma di origini italiane, è arrivato in Sardegna dal Cagliari dopo essere cresciuto nella Roma. Ha già lasciato il segno, segnando al suo debutto da titolare in Serie A e mostrando qualità da regista moderno, abile nel possesso palla e negli spazi stretti. Il Cagliari lo ha acquistato con l’intenzione di costruirci il futuro del proprio centrocampo. Il Napoli lo considera un talento da tenere d’occhio, anche per il suo potenziale di crescita e per il suo passaporto italiano.
Giorgi Kvernadze, esterno offensivo georgiano classe 2003, è un altro talento che fa sognare. Cresciuto nella stessa accademia di Khvicha Kvaratskhelia, suo amico d’infanzia, milita nel Frosinone. Dopo un periodo di adattamento, in questo inizio di stagione è esploso con gol, assist, dribbling e una grande capacità di attaccare la profondità. Il Napoli ha già inviato osservatori per visionarlo. Il paragone con Kvara è quasi inevitabile, ma Kvernadze sta tracciando un percorso personale, affermandosi come protagonista nel Frosinone.
La strategia di Manna è chiara: non puntare solo su giocatori già affermati, ma individuare talenti emergenti che stanno facendo la differenza. Gabriel, Romano e Kvernadze rappresentano ruoli diversi (difesa, centrocampo, attacco) e percorsi differenti, ma sono accomunati dall’ottimo rendimento in queste prime giornate di campionato.