In casa Roma si preannuncia un’estate di fuoco. Sebbene sia ancora presto, si è già scatenata la corsa per Manu Konè. Il centrocampista francese sta disputando un inizio di stagione da top player, confermando le scelte di Gasperini che ne aveva imposto la permanenza nel club.
A mettere ulteriormente in vetrina il calciatore, la sua recente doppietta contro l’Inter, performance che ha fatto il giro del mondo. Il classe 2001 è considerato uno dei pezzi più pregiati del panorama internazionale e rappresenta un idolo per i tifosi romanisti che sognano lo scudetto. A Trigoria, tuttavia, si parla già di possibili valutazioni per blindare Konè: la base d’asta è stata fissata a circa 100 milioni di euro. I Friedkin hanno infatti dimostrato in passato di non accettare compromessi, come quando la scorsa estate il Chelsea tentò l’ingaggio con un’offerta di 60 milioni di euro, prontamente respinta dalla presidenza americana.
Lo scenario attuale è ulteriormente mutato. Forte dell’esplosione mediatica e tecnica del giocatore, la Roma ritiene non ci sia necessità di cederlo. Qualora si arrivasse a un sacrificio del francese, il ricavato dovrebbe avvicinarsi ai parametri storici del mercato della Premier League, prendendo come riferimento i 116 milioni di euro sborsati dal Tottenham per Sandro Tonali. Davanti a una valutazione a nove cifre, l’idea di uno scambio con Frank Anguissa del Napoli, ventilata la scorsa estate, oggi appare totalmente irrealizzabile. La Roma non considera contropartite, né scambi alla pari o con conguaglio per il suo top player: per vacillare, servirà esclusivamente un’offerta cash